Maggio 2, 2008
Fino ad oggi se mi serviva eleborare una serie di immagini con le stesse opzioni (ad esempio creare dei thumbnails di tutte le immagini di una directory, oppure convertirle in certo formato) utilizzavo l’ottimo imagemagik. Per chi non lo conoscesse è un pacchetto di programmi da linea di comando potentissimo per elaborare le immagini: ad esempio con uno scriptino di 3 righe converto tutte le immagine scansite per della documentazione in azienda da qualunque formato al formato tif compresso fax, li converto in B/N e li ridimensiono a 200dpi. Però è da linea di comando e molti sono spaventati dalla sua (presunta secondo me) complessità. Bene da oggi possiamo mettere tutti d’accordo: esiste un progetto chiamato phatch che permette di applicare le trasformazioni base con una comoda interfaccia grafica. Il progetto è sviluppato in python e permette di applicare le seguenti trasformazioni :
- filigrana
- ombra
- arrotondamento dei bordi
- scalatura
- testo
- rotazione a 90 gradi
- modifica del nome della risoluzione e del formato
E’ possibile aggiungere altre azioni a Patch scrivendole in python.
Patch può anche essere eseguito da linea di comando e integrato in una pagina web per offrire le trasformazioni via web.
In conclusione pur non avendo la potenza di imagemagik è sicuramente un ottimo programma per chi necessita di trasformazioni base su molte immagini
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Pubblicato da ercolinux
Maggio 2, 2008
E’ da un po’ che mi chiedo come mai i produttori di hardware (salvo rare eccezioni) non pensino al modello opensource per i loro driver. Un driver è un pezzo di software pressochè inutile se non utilizzato assieme all’hardware per cui è progettato, quindi tutto questo segreto intorno al suo funzionamento non è utile a nessuno: con un modello di sviluppo open sarebbe possibile trovare e correggere più velocemente i bug o perfezionare le funzionalità del driver stesso senza quasi nessun peso sull’azienda produttrice, ottenendo di fatto vantaggi sia per l’utente finale che potrebbe avere un miglior supporto alle periferiche che possiede, sia per l’azienda produttrice che si troverebbe driver migliori senza investire quasi nulla.
Invece la quasi totalità delle aziende utilizza un approccio closed source (anche quando rilasciano driver per sistemi open come GNU/Linux o BSD), con problemi di compatibilità e molte volte funzionalità ridotte o bug irrisolti a volte per molti mesi.
Al momento fra i maggiori produttori di hardware possiamo solo trovare aziende come Intel, VIA e Matrox per le schede grafiche e i chipset, HP per le stampanti e gli scanner.
Poi ci sono aziende come Creative che hanno una sezione del sito chiamata opensource dove è si possibile scaricare i sorgenti driver, salvo poi proporti una licenza totalmente closed source che impedisce di fatto la modifica o la ridistribuzione dei sorgenti.
Speriamo che con la spinta richiesta dai grandi produttori di PC le cose possano cambiare presto.
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Pubblicato da ercolinux