Come guadagnare con il software libero

Maggio 9, 2008

Ho trovato in una mailing list un breve testo che spiega i modi per guadagnare con il software libero.

Ho provveduto a farne una traduzione (come al solito segnalate orrori ed errori) che metto di seguito:

Cos’è il software libero (free software) e come guadagnare con esso

Una semplice spiegazione, da parte di utente e di un nuovo appassionato di tecnologia

Copyright (c) Bruno Alexandre dos Santos Miguel.

Traduzione di Ercole “ercolinux” Carpanetto

È permesso copiare, distribuire e/o modificare questo documento seguendo i termini della Licenza per Documentazione Libera GNU, Versione 1.2 o ogni versione successiva pubblicata dalla Free Software Foundation; senza alcuna sezione non modificabile, senza testo di copertina e senza testo di quarta di copertina. Una copia della licenza è disponibile on line qui

Ringraziamenti dell’autore

Un ringraziamento speciale a Karl Berry, per la revisione del testo, e a tutta la comunità che crea, traduce e usa Software libero

Cos’è il Software Libero?

Per capire un po’ cos’è il software libero e come ci si possa guadagnare, penso a questo come a una ricetta.

Quando vedi una ricetta, tu non pensi che sia possibile aggiungere o togliere gli ingredienti che preferisci, o persino cambiarla cosi tanto da renderla una nuova ricetta?

Con il software libero è esattemente la stessa cosa: tu puoi cambiare il codice in modo tale da renderlo rispondente alle tue necessità e usare il codice per creare qualcosa di nuovo.

Modificare il codice può sembrare una cosa complessa da fare, vero? Ma cambiare una ricetta lo è allo stesso modo; è per questo che esistono i corsi di cucina, i libri di ricette gli show televisivi che parlano di cucina e così via.

Quando cambi una ricetta, ti fa piacere condividere queste modifiche e altrettando piacere ti fa che le persone condividano con te le loro modifiche, vero?

Il software libero è basato su questo principio: chiunque può condividere il software e può condividerne i cambiamenti che ha fatto.

Queste soluzione possono entrambe essere adeguate alle necessità individuali e consentono un continuo sviluppo del software.

Ma come si può guadagnare con il Software Libero?

Con le ricette tu puoi guadagnare vendendo il risultato: il cibo. Puoi anche guadagnare vendendole su un supporto fisico: il libro di ricette. E puoi guadagnare insegnando agli altri a cucinare o cucinando per gli altri.

Nel software libero, puoi guadagnare negli stessi modi: puoi fornire supporto tecnico alle persone che usano il tuo programma, o puoi modificare il programma per le le persone che non sono in grado di farlo; puoi vendere i supporti fisici (DVD, CD ecc.) con il software; puoi sviluppare i programmi per chi non sa farlo.

Ricordi quando ho detto che la gente può condividere il software e che la condivisione aiuta la diffusione? Bene tu puoi anche guadagnare così. Immagina che qualcuno scopra il tuo programma, lo usi e gli piaccia ma aggiunga nuova funzionalità condividendo le nuove funzioni con te. A te piacciono e decidi di aggiungerle nella prossima versione del programma. Un’altra persona a cui piace il tuo programma decide di tradurlo in un’altra lingua e condivide con te la traduzione. Tu decidi di includere anche questa traduzione nella prossima versione. Grazie a questi 2 utenti, che hanno visto il codice e fatto i cambiamenti che volevano e che gli servivano, tu hai guadagnato due nuove cose per la tua applicazione e nuovi potenziali utenti – e alcuni di questi potenziali utenti potrebbero essere lieti di pagarti per il supporto tecnico o per nuove funzionalità.

Quanto hai pagato per questi 2 extra? Niente. Ma se vuoi puoi assumere qualcuno per aiutarti con lo sviluppo del programma; sei libero di farlo.

Considerazioni finali

Come avrai notato, puoi guadagnare con il software libero fornendo supporto tecnico ai programmi che hai creato, o a programmi creati da altri e altri possono guadagnare fornendo supporto al tuo programma o a programmi creati da loro; puoi guadagnare adattando i programmi; puoi guadagnare sviluppando soluzioni personalizzate. Così come non tutte le ricette avranno successo, non tutto il software, certamente includendo il software proprietario, avrà successo. Ma, essendo libero, qualcuno potrà in futuro prendere i sorgenti e dargli il successo che si sarebbe meritato. Chissà, tu potresti essere quello che porterà al successo programmi che quando sono stati creati non sono riusciti a raggiungere.

Il software libero difende la libertà di tutti per l’uso del computer, e allo stesso tempo ti permette di guadagnare con i tuoi programmi o con quelli di chiunque altro, impedendo di fatto un monopolio – che è come una dittatura, poiché il monopolio non consente di partecipare attivamente, e può facilmente importi qualcosa che tu non voui.

Io voglio dire che il Software Libero difende i valori della comunità in un mercato libero. E che è software della gente, realizzato dalla gente e per la gente.


Lindipencence day

Maggio 9, 2008

A Felton, California, un paesino di 6000 abitanti sulle colline vicino alla famosa Silicon Valley, hanno organizzato un tentativo di passaggio a Linux di molti abitanti.

In pratica durente le 6 settimane precedenti il 4 luglio verrano tenute conferenze e saranno fatte delle install fest, e poi dal 4 luglio sarà chiesto agli abitanti del paese di provare per almeno una settimana Linux. Saranno consegnati livecd, chiavette di boot o preparati sistemi in dual boot. Saranno presenti rappresentanze delle maggiori distro e dei programmi FOSS più utilizzati per rispondere alle domande ed aiutare la gente con la configurazione e l’uso del PC. La speranza è quella che molti utenti continuino ad utilizzare Linux anche dopo la settimana del Lindipence day.

L’organizzatore dell’evento, Larry Cafiero (qui c’è il link al un blog dove segnala l’avanzamento dei lavori) mi ha confermato che se la cosa avrà successo gli piacerebbe organizzarla in altre città e anche fuori dagli USA (compreso in Italia).

Per maggiori info potete vedere il sito dell’evento.

Mi pare un’ottima iniziativa, speriamo abbia il successo che si merita.


Dichiarazione di Lindipendenza

Maggio 9, 2008

In un blog americano ho trovato la dichiarazione d’indipendenza riscritta in chiave Linux. Un documento che vale la pena leggere.

Di seguito la traduzione (libera e personale: correggete pure eventuali orrori). Mi sono preso la licenza di modificare l’introduzione perchè non rendeva in italiano il senso in modo corretto.

Quando nel corso di eventi digitali, diventa necessario per la gente dissolvere i vincoli proprietari che li hanno connessi con i loro computer, sistemi operativi e altri software proprietari è necessario renderne noti i motivi.

Noi riteniamo che questa verità sia manifesta, che tutti gli utenti di computer sono dotati di diritti inalienabili, e che fra questi uno è l’avere il controllo della propria esperienza digitale: il diritto di scegliere il software, il diritto di eseguire un programma per qualsiasi scopo, il diritto di studiare ed adattare il programma alle proprie necessità, il diritto a ridistribuire le copie per aiutare i propri conoscenti e la libertà di migliorare il programma e di ridistribuire le migliorie al pubblico per il beneficio di tutti.

Quando una forma di egemonia da parte del software proprietario diventi distruttiva per questi scopi, è diritto della gente abolirla e istituire un nuovo sistema, ponendo le sue basi su questi principi e organizzano la sua potenza, in modo che possa garantire la scelta e la libertà digitale.

Quando una catena di abusi e usurpazioni da parte del software proprietario fornito da multinazionali è realizzato per sottoporre gli utilizzatori del computer a un despotismo digitale, è nel diritto degli utenti – è loro dovere – abbattere questo sistema, e provvedere a nuove garanzie per la libertà del loro futuro digitale.

Quindi Noi utilizzatori di computer di tutto il mondo, solennemente pubblichiamo e dichiariamo che tutti gli utilizzatori di computer  devono essere liberi e indipendenti dal software proprietario; che loro sono assolti da ogni forma di fedeltà e da ogni connessione sociale e politica con il software proprietario, e rivendichiamo tutti i diritti che la libertà digitale può offrire. E per il supporto a questa Dichiarazione, con una firma e con un ricorso costante alla protezione della Divina Provvidenza ci impegniamo reciprocamente l’un l’altro per il nostro sacro onore.