Eccovi un’altro plugin chiamato bumpy. Il plugin si installa come al solito copiando il file .scm nella directory ~/.gimp-2.4/scripts. Poi si prende un disegno qualsiasi e dal menu “alfa a logo” si sceglie bumby.
Google effect per Gimp
Maggio 11, 2008Ho scovato un plugin per Gimp per fare le scritte tipo quelle di Google
il plugin si chiama Google Effect ed disponibile qui. Per installarlo basta copiare il file .scm scaricato nella directory script di Gimp (dovrebbe essere in ~/.gimp-2.4/scripts/). Poi si scrive e si colora la scritta a piacere e si lancia l’effetto (nel menu filtri -> alfa a logo).
Il filtro è rilasciato senza una licenza precisa, ma l’autore lo considera di pubblico dominio.
Tux nel paese delle meraviglie…
Maggio 11, 2008…a no forse era Alice. In effetti il titolo serve per segnalare che Alice esiste davvero ed è una piattaforma per l’insegnamento della programmazione in ambiente 3D. E’ disponibile per Linux, Mac e Windows.
In pratica è un ambiente visuale dove la programmazione avviene trascinando gli elementi sull’area di lavoro, e permette la realizzazione di filmati o giochi. E’ un prodotto creato dalla Carnegie Mellon University con una licenza proprietaria, che consente però la ridistribuzione e la modifica dei sorgenti e dei programmi creati.
Blob and Conquer
Maggio 11, 2008Oggi è uscita la release 0.93 di Blob e Conquer. E’ un gioco di combattimento 3d in terza persona con protagonista una sfera simile a packman. Sono disponibili i pacchetti in formato deb, rpm e i sorgenti, è inoltre disponibile per Mac.
Il gioco è controllabile con mouse e tastiera, oppure con un joystick o un pad. Il sistema di controllo all’inizio può disorientare un po’: con i tasti si sposta il personaggio e con il mouse si cambia la posizione della telecamera, la mira è automatica solo che spostandosi davanti o dietro a degli ostacoli si hanno dei bruschi cambi d’inquadratura. Ad ogni modo il gioco ha delle potenzialità e ci si aspetta per fine anno la versione 1.0.
Ci sono troppi Pinguini nel pollaio?
Maggio 11, 2008Ho sentito da più parti la gente lamentarsi che esistono troppe distro, e che questo provoca una frammentazione delle risorse che impedisce uno sviluppo rapido di GNU/Linux. Ma è veramente così?
Si è vero ci sono oltre 100 distro attivamente sviluppate, ma secondo me questo è un vantaggio non uno svantaggio: qualcuno si lamenta forse del fatto che esistono centinaia di modelli di auto, di cui molti sviluppati sullo stesso pianale e con gli stessi motori di cui alla fine cambiano solo le plastichine e i fari?
Se ci pensate bene ogni distro alla fine è basata sullo stesso kernel e grazie alla GPL le modifiche fatte da uno sviluppatore possono essere facilmente integrate dagli altri senza problemi. Inoltre non tutti abbiamo le stesse esigenze: chi vuole una distro superaggiornata andrà verso Ubuntu, a chi serve un desktop con alta stabilità e non gli interessano fronzoli potrà usare Debian o Slackware, per chi ha bisogno di server con un ottimo supporto RedHat, per chi ha necessità linguistiche particolari esistono distro altamente localizzate come Pardus per il turco, per gli hardware datati c’è Damnsmall Linux, poi ci sono le distro specialistiche come Edubuntu, Dyne:Bolic, Sysrescuecd e così via. Alla fine il bello di Linux è quello di potersi costruire un sistema calbrato sulle proprie necessità, un po’ come un vestito di sartoria.
Si parla di opensource alla Coop
Maggio 11, 2008Sul giornalino Consumatori riservato ai soci NovaCoop è apparso un bel articolo di 2 pagine dedicato intitolato “L’etica dei computer” a firma di Claudio Strano. L’articolo tratta in modo semplice ma sufficientemente approfondito le tematiche del software opensource e del free software esponendo in modo chiaro e imparziale i pregi ed i difetti dei sistemi basati su Linux. Certamente non è facile in 2 pagine sviscerare un argomento così vasto però l’articolo ha il grande pregio di portare a conoscenza della gente l’esistenza di Linux e del mondo del free ed opensource. Un applauso a Strano ed alla Coop. Speriamo che adesso riescano a spingersi ancora oltre imitando l’esempio di Walmart e vendendo PC con Linux preinstallato (a parte l’EEEPC).

Pubblicato da ercolinux 
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