Maggio 12, 2008
VIA ha rilasciato oltre 16.000 linee di codice per gestire in maniera nativa nel kernel Linux il framebuffer dei chipset Unichrome CLE266, CN700, CX700, K400, K800, K8M890, P4M890, P4M900, PM800 e VX800 IGP. Il supporto garantisce il funzionamento di collegamenti digitali e HDMI. Per adesso sono soli i driver per il framebuffer, ma speriamo sia il primo passo verso il rilascio dei driver completi con il supporto per il 3D e i video.
Il codice è stato rilasciato come una serie di patch attraverso la mailing list degli sviluppatori fbdev ed è rilasciato sotto GPL2.
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Maggio 12, 2008
Puntuale come un orologio svizzero Clement Lefebvre ha fatto uscire la prima beta di Linux Mint 5.0 basata sulla nuova release di Ubuntu. Moltissime le novità introdotte sia dal punto di vista dell’aspetto e della semplicità d’uso che dei pacchetti installati: si va dalla possibilità di disinstallare un programma semplimente cliccandoci sopra con il destro sul menu e scegliendo la voce appropriata a Gnome 2.2.2 con integrato un composite manager attivabile o disattivabile da menu, passando per un aggiornamento del tema di default. Un’altra novità è legata al supporto LTS di Ubuntu 8.04: Lefebvre ha dichiarato che le modifiche fatte con le prossime versioni fino alla 8 verranno backportate (si lo so è orribile ma non mi viene una parola per spiegarlo in italiano ) alla versione 5. Miglior supporto anche per le lingue diverse dall’inglese nei vari tool di Mint. L’elenco dei cambiamenti completo è disponibile qui.
Considerando la pulizia e la funzionalità di Linux Mint 4.0 non vedo l’ora di provare la 5.0.
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Maggio 12, 2008
Sono alcuni giorni che sto provando la beta di Openoffice 3.0, e penso di poter dare alcune impressioni.
Per quando riguarda l’installazione non ci sono problemi: è pacchettizzata deb e rpm, ho riscontrato solo un problema su di una macchina debian con lo script automatico d’installazione, ma installando manualmente i pacchetti è filato tutto liscio. Adesso convivono felicemente la versione 2.4 e la 3.0.
Come interfaccia grafica, a parte un abbellimento delle icone non ci sono sostianziali differenze: abbiamo una migliore finestra di selezione all’avvio se si lancia il programma senza selezionare una componente della suite.
Come funzionalità nuove trovo comodissimo il fatto di avere uno slider al fondo della pagina di Writer per regolare lo zoom e i bottoni per scegliere la visualizzazione multipagina. Lo slider dispone di 2 indicatori per la pagina intera e lo zoom al 100%, rispetto alla versione precedente in cui bisognava cliccare 2 volte sulla percentuale di zoom per aprire la finestra di dialogo o scegliere la voce dal menu è una comodità in più.

La velocità di avvio e di esecuzione del programma è a sensazione maggiore per la nuova release, che ha un occupazione di memoria maggiore di 80-100Kb rispetto alla 2.4 (almeno sulle macchine su cui l’ho provata) ma un minor carico sul processore.
La formattazione di documenti provenienti da Word è buona, anche importando documenti contenti tabelle, immagini, sommari e instestazioni e piè pagina. Esiste ancora un problema legato alle sezioni: se create in Word un documento con delle sezioni è possibile avere le intestazioni ed i piè pagina differenziati; importando un documento così realizzato in Writer si perdono queste impostazioni e tutte le pagine riportano le stesse intestazioni/piè pagina; questa è una limitazione dovuta al fatto che Word stupidamente assegna le formattazioni alle sezioni, mentre Openoffice permette di definire degli stili da applicare ad una pagina; questo è un grosso vantaggio: mettete di dover formattare un documento composto da 3 sezioni ognuna delle quali ha una pagina con l’indice della sezione poi alcune pagine di testo con magari delle tabelle in orizzontale e infine una copertina ed un indice generale (è un esempio reale: un manuale del sistema qualità è composto così) con Word voi dovete avere la sez.1 per la copertina, la sez.2 per l’indice generale, la sez.3 per l’indice del primo capitolo, la sez.4 il capitolo, la sez.5 per una pagina in orizzontale, la sez.6 per le altre in verticale, poi la 7 per l’indice del secondo e così via. In Openoffice voi definite lo stile delle pagine di copertina, di indice, di testo (magari destro e sinistro differenziato) e quelle per le pagine in orizzontale. Poi le usate tranquillamente all’interno dei vari capitoli. Quindi se tutte le pagine orizzontali hanno la stessa formattazione voi lo dovete impostare una volta sola, così come le pagine degli indici. Inoltre è possibile definire automaticamente qual’è la formattazione della pagina sucessiva.
Per tornare ad Openoffice 3.0, in particolare a Writer, non ho avuto problemi di stabilità o errori particolari, e anche forzando delle situazioni particolari di proposito (riavvio del server grafico con documenti aperti, kill del processo da console) il recupero automantico dei documenti si è sempre comportato egregiamente. Ho provato anche la nuova funzione delle note sul margine del documento e devo dire che la leggibilità è notevolmente migliorata

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Maggio 12, 2008
Su slashdot è apparso un’articolo che presenta un’analisi dell’IBM sul funzionamento di SELinux (l’hardening di Linux proposta dal NSA) in confronto ad altri metodi:
in pratica viene evidenziato come SELinux integri in Linux 2 dei più efficaci metodi di difesa contro gli gli exploit : il MAC e il RBAC .
Il MAC (Mandatory Access Control) impedisce l’accesso dei processi alle risorse attravero un database centralizzato di permessi, non modificabile dagli utent,i dove vengono definite le regole di autorizzazione per i singoli elementi del sistema.
Il MAC viene affiancato dal potentissimo RBAC (Role based access control), che si occupa di definire dei ruoli per gli utenti e gestisce i permessi per gli stessi. A prima vista parrebbe un duplicato dei Gruppi, ma in realtà ha una potenzialità maggiore: un’utente cha appartiene ad un gruppo ha tutti i permessi del gruppo, ma non quelli di altri gruppi collegati, con il RBAC invece i ruoli sono gestibili tramite gerarchie e relazioni e possono raggiugere un livello di granularità elevatissimo.
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