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	<title>Commenti a: Una piccola riflessione sull&#8217;informatica</title>
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	<description>Un blog sul software libero e sulle libertà del software</description>
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		<title>Di: ercolinux</title>
		<link>http://ercolinux.wordpress.com/2008/07/15/una-piccola-riflessione-sullinformatica/#comment-157</link>
		<dc:creator>ercolinux</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 18:35:00 +0000</pubDate>
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		<description>La fonte è wikipedia inglese alla voce MSDOS citando Schulman, Andrew (1994). Undocumented DOS: A Programmer&#039;s Guide to Reserved MS-DOS Functions and Data Structures, 2nd ed., Addison-Wesley. ISBN 0-201-63287-X.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La fonte è wikipedia inglese alla voce MSDOS citando Schulman, Andrew (1994). Undocumented DOS: A Programmer&#8217;s Guide to Reserved MS-DOS Functions and Data Structures, 2nd ed., Addison-Wesley. ISBN 0-201-63287-X.</p>
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		<title>Di: guiodic</title>
		<link>http://ercolinux.wordpress.com/2008/07/15/una-piccola-riflessione-sullinformatica/#comment-156</link>
		<dc:creator>guiodic</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 18:11:23 +0000</pubDate>
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		<description>ma questo numero di 50 milioni da dove esce? comunque sia 30 a 50 non mi pare una grande differenza, contando che il dos veniva usato anche nelle aziende mentre il commodore 64 no e che comunque parliamo di alcuni anni dopo quando ormai la tecnologia era già entrata nelle case, ma grazie a Commodore e Apple (Apple soprattutto in America).
Comunque M$ allora un ruolo lo ebbe, seppur marginale: il basic del c64 era suo. Certo non penso abbia fatto la differenza però.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma questo numero di 50 milioni da dove esce? comunque sia 30 a 50 non mi pare una grande differenza, contando che il dos veniva usato anche nelle aziende mentre il commodore 64 no e che comunque parliamo di alcuni anni dopo quando ormai la tecnologia era già entrata nelle case, ma grazie a Commodore e Apple (Apple soprattutto in America).<br />
Comunque M$ allora un ruolo lo ebbe, seppur marginale: il basic del c64 era suo. Certo non penso abbia fatto la differenza però.</p>
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		<title>Di: ercolinux</title>
		<link>http://ercolinux.wordpress.com/2008/07/15/una-piccola-riflessione-sullinformatica/#comment-155</link>
		<dc:creator>ercolinux</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 08:54:25 +0000</pubDate>
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		<description>Windows 3.1 non è scindibile dal DOS sottostante, quindi a quel punto gli utenti DOS/Windows erano oltre 50 milioni e questo in meno di 5 anni. Per il C64 su wikipedia inglese dice 30milioni considerando tutte le varianti e per tutti il perido di produzione: non so quale delle 2 statistiche sia corretta, comunque l fatto resta che in soli 5-6 anni Microsoft abbia venduto più di tutti i precedenti sistemi in oltre 15 anni. 
Comunque anche io arrivo da quella generazione di macchine ed erano veramente fantastiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Windows 3.1 non è scindibile dal DOS sottostante, quindi a quel punto gli utenti DOS/Windows erano oltre 50 milioni e questo in meno di 5 anni. Per il C64 su wikipedia inglese dice 30milioni considerando tutte le varianti e per tutti il perido di produzione: non so quale delle 2 statistiche sia corretta, comunque l fatto resta che in soli 5-6 anni Microsoft abbia venduto più di tutti i precedenti sistemi in oltre 15 anni.<br />
Comunque anche io arrivo da quella generazione di macchine ed erano veramente fantastiche.</p>
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		<title>Di: guiodic</title>
		<link>http://ercolinux.wordpress.com/2008/07/15/una-piccola-riflessione-sullinformatica/#comment-154</link>
		<dc:creator>guiodic</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 08:19:39 +0000</pubDate>
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		<description>scusa ma come sarebbe &quot;bassi&quot;? 30 milioni di C64 contro 13 milioni di windows 3.1 non mi pare &quot;basso&quot; (cmq wikipedia parla di 17 milioni, non 30). E poi considera che gran parte di coloro che ha preso un pc in casa aveva già avuto un Amiga o un C64.
La mia generazione (chi oggi ha circa 30 anni) si è formata su questi primi computer,</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusa ma come sarebbe &#8220;bassi&#8221;? 30 milioni di C64 contro 13 milioni di windows 3.1 non mi pare &#8220;basso&#8221; (cmq wikipedia parla di 17 milioni, non 30). E poi considera che gran parte di coloro che ha preso un pc in casa aveva già avuto un Amiga o un C64.<br />
La mia generazione (chi oggi ha circa 30 anni) si è formata su questi primi computer,</p>
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		<title>Di: ercolinux</title>
		<link>http://ercolinux.wordpress.com/2008/07/15/una-piccola-riflessione-sullinformatica/#comment-153</link>
		<dc:creator>ercolinux</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 00:39:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ercolinux.wordpress.com/?p=142#comment-153</guid>
		<description>Si hai ragione:  Commodore, Atari Sinclair (che sono purtroppo sparite dal mercato) e Apple dal 75 alla fine degli anni 80 hanno sicuramente contribuito alla diffusione dell&#039;informatica nelle case, ma con numeri in proporzione bassi: se pensi che il C64 (che è il PC più venduto della storia dell&#039;informatica) ha venduto in tutte le sue incarnazioni circa 30 milioni di unità, Apple con le serie II e III si è fermata ben sotto i 10 milioni e l&#039;ottimo Amiga ha venduto circa 6milioni di pezzi. Le prime versioni di PC con DOS ad uso &quot;domestico&quot; sono apparse nel 1987-1988 però nel giro di 5-6 anni hanno praticamente assorbito il 100% dell&#039;utenza, prendendo il posto di macchine ben più performanti come l&#039;Amiga o l&#039;Archimedes e raggiungendo numeri impensabili sono 3-4 anni prima; ed è quello che intendevo nel post con una diffusione al &quot;grosso&quot; della popolazione. (Win 3.0/3.1 ha venduto in 3 anni oltre 13 milioni di copie e gli utenti DOS nel 1994 erano circa 50 milioni a cui bisogna aggiungere la pirateria già diffusa all&#039;epoca).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si hai ragione:  Commodore, Atari Sinclair (che sono purtroppo sparite dal mercato) e Apple dal 75 alla fine degli anni 80 hanno sicuramente contribuito alla diffusione dell&#8217;informatica nelle case, ma con numeri in proporzione bassi: se pensi che il C64 (che è il PC più venduto della storia dell&#8217;informatica) ha venduto in tutte le sue incarnazioni circa 30 milioni di unità, Apple con le serie II e III si è fermata ben sotto i 10 milioni e l&#8217;ottimo Amiga ha venduto circa 6milioni di pezzi. Le prime versioni di PC con DOS ad uso &#8220;domestico&#8221; sono apparse nel 1987-1988 però nel giro di 5-6 anni hanno praticamente assorbito il 100% dell&#8217;utenza, prendendo il posto di macchine ben più performanti come l&#8217;Amiga o l&#8217;Archimedes e raggiungendo numeri impensabili sono 3-4 anni prima; ed è quello che intendevo nel post con una diffusione al &#8220;grosso&#8221; della popolazione. (Win 3.0/3.1 ha venduto in 3 anni oltre 13 milioni di copie e gli utenti DOS nel 1994 erano circa 50 milioni a cui bisogna aggiungere la pirateria già diffusa all&#8217;epoca).</p>
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		<title>Di: guiodic</title>
		<link>http://ercolinux.wordpress.com/2008/07/15/una-piccola-riflessione-sullinformatica/#comment-152</link>
		<dc:creator>guiodic</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 23:19:31 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;dobbiamo ricordarci che è anche grazie a Microsoft che l’informatica è uscita dalla nicchia delle sale server e delle aziende ed ha raggiunto il grosso della popolazione. Però una cosa è certa se è vero che Microsoft ha dato il PC al popolo
&lt;/blockquote&gt;

Perdonami ma non è così. i computer nelle case li hanno portati la Apple e la Commodore. i Pc IBM-compatibili con Dos e poi Windows si sono visti molti, molti anni dopo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>dobbiamo ricordarci che è anche grazie a Microsoft che l’informatica è uscita dalla nicchia delle sale server e delle aziende ed ha raggiunto il grosso della popolazione. Però una cosa è certa se è vero che Microsoft ha dato il PC al popolo
</p></blockquote>
<p>Perdonami ma non è così. i computer nelle case li hanno portati la Apple e la Commodore. i Pc IBM-compatibili con Dos e poi Windows si sono visti molti, molti anni dopo.</p>
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		<title>Di: ercolinux</title>
		<link>http://ercolinux.wordpress.com/2008/07/15/una-piccola-riflessione-sullinformatica/#comment-129</link>
		<dc:creator>ercolinux</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 04:39:06 +0000</pubDate>
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		<description>Come ho già detto ieri a GrandeMago, un paio di commenti fa, la mia &quot;proposta&quot; non è certamente applicabile, ma vuole essere più una provocazione-riflessione. Ovviamente il problema è nella testa degli imprenditori (ho trovato aziende dove il resp.CED è un geometra a cui non riesco a far capire la differenza tra un server IMAP e uno SMTP, o dove hanno messo il server dati, con XP service pack1 senza firewall e lo usavano anche per condividere l&#039;accesso ad internet).
Solo che le teste non si cambiano facilmente</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho già detto ieri a GrandeMago, un paio di commenti fa, la mia &#8220;proposta&#8221; non è certamente applicabile, ma vuole essere più una provocazione-riflessione. Ovviamente il problema è nella testa degli imprenditori (ho trovato aziende dove il resp.CED è un geometra a cui non riesco a far capire la differenza tra un server IMAP e uno SMTP, o dove hanno messo il server dati, con XP service pack1 senza firewall e lo usavano anche per condividere l&#8217;accesso ad internet).<br />
Solo che le teste non si cambiano facilmente</p>
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	<item>
		<title>Di: Doxaliber</title>
		<link>http://ercolinux.wordpress.com/2008/07/15/una-piccola-riflessione-sullinformatica/#comment-128</link>
		<dc:creator>Doxaliber</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 22:11:11 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;cioè le versioni desktop non dovrebbero avere la possibilità di essere usate come server e al momento non è così ne per Linux ne tantomeno per Windows.&lt;/blockquote&gt;

Mah. Allora con lo sviluppo software come la metti? Io come sviluppatore web necessito assolutamente di un server web, di un server di database e di altre applicazioni tipiche di un computer desktop. No, non credo sia questa la soluzione. Credo che invece gli imprenditori e le aziende dovrebbero imparare che saper usare un computer non equivale ad essere un esperto di sicurezza, un sistemista o un programmatore. Dovrebbero comprendere che nel settore informatico esistono varie figure professionali e dovrebbero imparare a distinguerle ed anche a pagarle in base alle competenze specifiche. Invece c&#039;è molta ignoranza per cui uno che sa instalalre windows è un genio che può risolvere qualsiasi problema e uno che sa avviare un live-cd è quasi un alieno da ammirare e rispettare. Il problema è prettamente culturale insomma e non è creando distribuzioni specifiche che si risolverà. Condivido quindi il tuo approccio al problema ma ritengo che la tua soluzione sia effimera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>cioè le versioni desktop non dovrebbero avere la possibilità di essere usate come server e al momento non è così ne per Linux ne tantomeno per Windows.</p></blockquote>
<p>Mah. Allora con lo sviluppo software come la metti? Io come sviluppatore web necessito assolutamente di un server web, di un server di database e di altre applicazioni tipiche di un computer desktop. No, non credo sia questa la soluzione. Credo che invece gli imprenditori e le aziende dovrebbero imparare che saper usare un computer non equivale ad essere un esperto di sicurezza, un sistemista o un programmatore. Dovrebbero comprendere che nel settore informatico esistono varie figure professionali e dovrebbero imparare a distinguerle ed anche a pagarle in base alle competenze specifiche. Invece c&#8217;è molta ignoranza per cui uno che sa instalalre windows è un genio che può risolvere qualsiasi problema e uno che sa avviare un live-cd è quasi un alieno da ammirare e rispettare. Il problema è prettamente culturale insomma e non è creando distribuzioni specifiche che si risolverà. Condivido quindi il tuo approccio al problema ma ritengo che la tua soluzione sia effimera.</p>
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	<item>
		<title>Di: GrandeMago</title>
		<link>http://ercolinux.wordpress.com/2008/07/15/una-piccola-riflessione-sullinformatica/#comment-127</link>
		<dc:creator>GrandeMago</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 20:07:39 +0000</pubDate>
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		<description>io essendo un po paranoico ho sia il firewall che l&#039;antivirus , non si sa mai .
Vedi se uno va alla fonte giusta le informazioni le trova.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io essendo un po paranoico ho sia il firewall che l&#8217;antivirus , non si sa mai .<br />
Vedi se uno va alla fonte giusta le informazioni le trova.</p>
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	<item>
		<title>Di: ercolinux</title>
		<link>http://ercolinux.wordpress.com/2008/07/15/una-piccola-riflessione-sullinformatica/#comment-126</link>
		<dc:creator>ercolinux</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 19:31:30 +0000</pubDate>
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		<description>Allora Linux è più sicuramente più sicuro di Windows per molti aspetti, proprio perchè lascia pochi permessi all&#039;utente normale, ma se l&#039;utente root lascia molti servizi aperti a internet e/o ha una password eccessivamente facile la sicurezza cala di molto. 
Non esiste una guida universale per la sicurezza ma certamente un sistema sempre aggiornato, con solo i servizi necessari aperti (e magari spostati su porte non comuni) e password molto robuste (quella di root certamente e quella di utente anche sui sistemi ubuntu o quelli che hanno sudo attivo) rende di sicuro la vita di un eventuale aggressore molto più difficile.
Per quanto riguarda il firewall è sempre meglio averlo, oltretutto su GNU/Linux esistono molte ottime GUI e per l&#039;utente normale la configurazione ottimale è in entrata tutto chiuso (tanto normalmentne non si ospitano servizi che devono essere visibile al mondo esterno).
Per quanto riguarda i rootkit, tutti i sistemi sono vulnerabili, ma se il sistema è configurato correttamente risulta molto difficile per un aggressore installarlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora Linux è più sicuramente più sicuro di Windows per molti aspetti, proprio perchè lascia pochi permessi all&#8217;utente normale, ma se l&#8217;utente root lascia molti servizi aperti a internet e/o ha una password eccessivamente facile la sicurezza cala di molto.<br />
Non esiste una guida universale per la sicurezza ma certamente un sistema sempre aggiornato, con solo i servizi necessari aperti (e magari spostati su porte non comuni) e password molto robuste (quella di root certamente e quella di utente anche sui sistemi ubuntu o quelli che hanno sudo attivo) rende di sicuro la vita di un eventuale aggressore molto più difficile.<br />
Per quanto riguarda il firewall è sempre meglio averlo, oltretutto su GNU/Linux esistono molte ottime GUI e per l&#8217;utente normale la configurazione ottimale è in entrata tutto chiuso (tanto normalmentne non si ospitano servizi che devono essere visibile al mondo esterno).<br />
Per quanto riguarda i rootkit, tutti i sistemi sono vulnerabili, ma se il sistema è configurato correttamente risulta molto difficile per un aggressore installarlo.</p>
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