Giusto 2 storie che ho trovato su internet; cominciamo dai buoni:
BT (il colosso delle telecomunicazioni), oltre a essere già membro della Free software foundation, si è associato anche a fossbazaar una comunità di grandi aziende leader del mercato rivolta al software libero (ci troviamo nomi del calibro di Novell, Linux Foundation, HP, Google solo per citarne alcuni). Oltre a questo al termine dell’articolo si può leggere
In its statement, BT also said it was “committed to using free and open source software throughout its entire organization”.
Cioè: nelle sue intenzioni BT ha anche detto di essere “impegnata a usare software libero e opensource in tutta la sua struttura”.
L’articolo originale è su zdnetasia
I cattivi invece sono quelli di Foxconn: in pratica un utente dopo aver acquistato una loro scheda madre, ha scoperto che con Linux provocava dei freeze e strani errori del kernel. In puro stile Hacker, ha dissasemblato il bios della scheda madre, per scoprire che la tabella DSDT (in pratica è quella che da ai diversi sistemi operativi informazioni sull’hardware e sulla sua configurazione attraverso l’ACPI) era bacata per Linux. Contattata la Foxconn la risposta è stata “non ci interessa il problema noi non supportiamo Linux e siamo certificati solo Windows”.
Qui l’articolo orginale
Bene adesso so quale non sarà la mia prossima scheda madre.




