Due giorni fa il ministro Brunetta ha lanciato la PEC di stato al sito www.postacertificata.gov.it. La PEC è una speciale casella di posta elettronica che permette di comunicare in modo “certo” con le pubbliche amministrazioni sostituendo di fatto le raccomandate. Vi rimando a wikipedia per approfondire l’argomento
Lodevole idea, realizzazione mediocre. Il sito è risultato intasato già dalle prime ore di apertura rendendo praticamente impossibile registrarsi.
Non so se il problema sia dovuto a un eccesso di richieste o a un sottodimensiomento del server (o a una combinazione delle 2) fatto sta che il sito è inusabile.
Tra l’altro il sito ha un po’ di cose che non vanno: il certificato ssl vale solo accedendo a www.postacertificata.gov.it, se accedete senza il www segnala che il certificato non è valido; ma il peggio viene in basso a sinistra: il sito riporta la conformità al w3c xhtml 1.0, w3c css e w3c wai AAA. Rispettivamente indicano l’aderenza agli standard xhtml, la correttezza dei fogli di stile CSS e l’accessibilità del sito. Analizziamoli singolarmente:
Validando il sito per la conformità al w3c xhtml 1.0 attraverso il sito www.w3.org vengono segnalati 16 errori. Quindi il sito non potrebbe esibire il logo.
Anche la seconda conformità non è passata: 1 errore e svariate segnalazioni.
Il terzo logo deve essere validato a mano attraverso una check list: se il sito passa tutti i checkpoint può fregiarsi del logo. Nel caso specifico ci fermiamo già al punto 1.1 (tutte le immagini devono avere una descrizione alternativa): nel sito il messaggio di errore che ci informa che le connessioni hanno superato il numero massimo è fatto con un immagine senza testo alternativo.
Non è proprio una bella figura per un sito pubblico.
Speriamo correggano gli errori (e che questi siano dovuti a difetti di gioventù) e lo rendano fruibile perchè la PEC se usuata bene può realmente ridurre il peso e i costi della burocrazia.
Pubblicato da ercolinux




