Febbraio 11, 2009
In casa Microsoft non sanno cosa più cosa inventarsi: dopo l’uscita di qualche giorno fa di Ballmer secondo cui in azienza si dovrebbe usare solo Vista perchè usa Windows XP è male… (se volete leggere la notizia il link e qui), oggi ho trovato la notizia secondo cui, attraverso i loro Certified patners, tenterebbero di spaventare i loro (potenziali) clienti con minacce di instabilità e vulnerabilità del software libero (proprio perchè essendo libero e quindi con i sorgenti a disposizione di tutti sarebbe più facile per un malintenzionato sfruttare delle falle): qui c’è il link alla notizia
Sapete tutti bene cosa penso del software libero e quindi il mio commento potrebbe sembrare di parte, però pare proprio che in Microsoft siano arrivati alla frutta: invece di cercare di rendere il loro prodotto migliore, o di cercare di rendere i prezzi più appetibili, denigrano i loro “avversari” in modo oltretutto che potrebbe ritorceglisi contro molto facilmente visto che sfruttano quello che è un oggettivo punto di forza del software libero e che è sempre stato invece molto trascurato da parte loro. Una su tutte le patch di sicurezza: tutti i prodotti che si rispettano cercano di far uscire le correzioni nel più breve tempo possibile dopo la scoperta del problema, windows invece segue un piano mensile di correzioni: ci si potrebbe trovare nel caso, assurdo, in cui passano 30 giorni dalla scoperta del problema alla sua soluzione….
1 Commento |
Opensource, ercolinux, news, varie | Messo il tag: Ballmer, FUD, Linux, microsoft, Vista, XP |
Permalink
Pubblicato da ercolinux
Luglio 16, 2008
L’altro giorno mentre cercavo su internet delle informazioni legate al ministero dell’istruzione mi sono casualmente imbattuto in un documento di cui vi riporto il primo paragrafo
Facendo seguito alla nota 2797 del 17 settembre u.s. con la quale venivano resi disponibili per le scuole circa 6.000 Personal Computer dismessi dal Ministero del Trasporti e dal Ministero delle Infrastrutture si porta a conoscenza che le Istituzioni Scolastiche che hanno acquisito le apparecchiature suddette potranno, dopo aver verificato alcuni requisiti delle stesse, provvedere, senza oneri, all’installazione:
- del sistema operativo Windows;
- del pacchetto Microsoft Office.
Fino qui tutto bene, ma poi il seguito ho dovuto rileggerlo 2 volte perchè non ci credevo. I PC dismessi avevano già Windows e Office preinstallato, ma per poterli utilizzare le scuole devono verificare che i PC abbiano l’adesivo COA (quello con il numero di licenza per intenderci) e a quel punto possono installare o una copia in loro possesso di Windows o acquistarne almeno 1 per scuola al modico costo di 29€ +iva e di altri 29€+iva per Office). E qui esce il peggio: Office è concesso solo in licenza annuale a 3€ per PC all’anno dopo il primo, cioè circa 18.000€ all’anno pescati dalle nostre tasche per niente, visto che le licenze erano già state acquistate dal Ministero dei Trasporti 
E meno male che il documento esordiva con un bel senza oneri.
Tra l’altro sempre sul sito del ministero c’è una pagina dedicata agli accordi con Microsoft, che pensate un po’ nella sua magnanimità regala un kit Office+Windows per ogni PC donato alle scuole, beh insomma quasi:
Fresh Start per PC Donati – è il programma che consente alle scuole di ricevere per ogni PC donato Pentium II a cui manchi la documentazione originale una copia del software e la relativa licenza d’uso di Microsoft Windows 98 second editino e Microsoft Windows 2000 Professional.
Dal sito Microsoft
Quali sono i requisiti necessari per i computer e per gli istituti?
Possono accedere a questo programma istituti accademici accreditati 1) che si rivolgono a studenti della scuola primaria e secondaria e 2) che ricevono in dono personal computer. Sono inclusi istituti primari e secondari, distretti scolastici e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Per valutare la propria idoneità è sufficiente visionare i requisiti richiesti per diventare un utente Microsoft Education. Di seguito i requisiti per poter aderire al Programma Fresh Start
| • |
I personal computer devono essere stati ricevuti in dono. |
| • |
I personal computer devono essere già stati usati in precedenza. |
| • |
Nei personal computer deve essere stato installato in precedenza un sistema operativo Windows originale. |
| • |
Possono essere inclusi in questo programma solo i personal computer con Intel Pentium II (o equivalente) e processori precedenti. |
| • |
I personal computer concessi in licenza con questo programma sono di proprietà della scuola e non è possibile trasferire tale contratto a studenti o altre organizzazioni esterne |
|
| Computer PIII donati con un Certificato di Autenticità (COA, Certificate of Authenticity)
Nota: Non possono aderire al programma Fresh Start per PC Donati
| • |
I personal computer ricevuti in donazione con processore Intel Pentium III (o equivalente)
|
| • |
e processori più recenti con applicato un Certificato di Autenticità di Windows (etichetta applicata al PC) nonché dotati di un qualsiasi documento comprovante la donazione. In questo caso i PC sono già corredati di documentazione sufficiente per costituire una licenza valida per un sistema operativo Windows e di conseguenza non devono essere segnalati con il programma Fresh Start per PC donati.
|
È possibile utilizzare i supporti esistenti di cui si dispone, tra cui i supporti inclusi nei contratti di licenza Microsoft Volume Licensing, per reinstallare il sistema operativo Windows. |
Diciamo che sono senza parole
2 Commenti |
ercolinux, varie | Messo il tag: closed source, donazioni, Fresh start, microsoft, ministero, PC, scuola |
Permalink
Pubblicato da ercolinux
Maggio 5, 2008
Sul sito Microsoft ci sono 2 screencast dove viene mostrata la (secondo loro) superiorità di IIS di Windows rispetto ad Apache su Linux. Ora sarà che io sono abituato più a GNU/Linux che a Windows ma a me pare che il video dimostri esattamente il contrario:
a parte il fatto che probabilmente hanno provato GNU/Linux su un pentium 100 perchè a me nemmeno su un Celeron 600MHz il terminale o firefox ci mettono tutto quel tempo ad avviarsi (notate tra l’altro come si chiama l’utente: avevo le lacrime dal ridere!!), poi esiste anche su Ubuntu un tool grafico per l’installazione, comunque alla fine si tratta di installare da synaptic (o da apt-get come hanno fatto loro) 2 pacchetti, copiare i file di esempio nella directory corretta ed il gioco è fatto. E’ da notare come abbiano sempre forzato l’uso da linea di comando, sbagliando a volte a digitare (e senza mai usare il tab completion) e anche usando 1 volta gedit e una volta nano come editor per esaminare i file d’esempio.
Su Windows (a parte il fatto che i file d’installazione erano già stati scaricati sul desktop), dopo averli installati bisogna configurare IIS e modificare le directory presentate di default, il tutto attraverso l’ambiente grafico loggati come amministratore in ambiente grafico.Inoltre su Linux eseguivano un comando alla volta mentre su Windows mentre installava perl mostravano i file di esempio (come a voler dire che Windows può fare più cose alla volta e GNU/Linux no, mentre noi sappiamo bene come le cose non siano proprio così!)
Alla fine il tempo d’installazione nonostante tutto è risultato minore su GNU/Linux con 4 minuti e 40 secondi (in cui bisogna contare anche il tempo impiegato a scaricare i pacchetti con una connessione che andava a una media di 56KBi/sec) contro 4 minuti e 58 secondi su Windows.
Ovvio che per chi è esperto un confronto del genere può far sorridere, ma per un utente che non conosca GNU/Linux può sembrare tutto molto più difficile di come in realtà è. Però secondo me questo accanimento contro l’opensource è sintomatico di una paura di fondo: se io so di essere il migliore non ho bisogno di dimostrarlo barando o truccando i confronti, se lo faccio è perchè so che in un test regolare ne uscirei sconfitto.
2 Commenti |
Opensource, news, varie | Messo il tag: Apache, Gnu/Linux, IIS, microsoft, Perl, PHP |
Permalink
Pubblicato da ercolinux
Maggio 4, 2008
Microsoft ha deciso di ritirare l’offerta fatta per l’acquisizione di Yahoo, perchè la richiesta di 37$ è risultata troppo alta per Balmer (che ne aveva offerte inizialmente 31$ per poi salire a 33$). Microsoft ha dichiarato tramite una lettera “che sono dispiaciuti per il fatto che Yahoo non abbia accettato l’offerta. [...] io credevo che la fusione delle nostre 2 compagnie avrebbero creato un valore reale per i nostri azionisti e avrebbero fornito ai consumatori, agli inserzionisti e ai publicitari grandi innovazioni e scelte sul mercato. La nostra decisione di offrire un premio del 62% riflette la forza delle nostre convinzioni.”
Dal canto suo Yahoo ha risposto “Il nostro obiettivo rimane massimizzare il valore per gli azionisti e inseguire oppurtunità strategiche che portino Yahoo in posizioni di leadership nel suo mercato. Fin dal principio di questa trattativa abbiamo pensato (supportati dal analisti indipendenti e dal nostro managment) che l’offerta sottovalutasse la nostra azienda e siamo contenti del fatto che molti azionisti la pensino così”
Purtroppo per Microsoft sembra che non ci siano molte speranze di una fusione, e con sempre più servizi offerti via web una presenza come quella di Yahoo sarebbe stata proprio utile. E l’offerta fatta da Balmer sembra quasi dettata dalla disperazione: praticamente sono stati offerti quasi 47,5 miliardi di dollari cioè quasi un’anno di incassi della stessa Microsoft o 3 anni di utili operativi a fronte di un’azienda certamente solida e in crescita ma che ha un’utile prima delle tasse di “soli” 730milioni.
Microsoft che ha sempre avuto (nel bene e nel male) un ottimo fiuto per gli affari ha sbagliato invece in pieno la valutazione dell’impatto di internet negli anni ‘90, disinteressandone fino al 1995, cercando poi di sostituirlo com msn (si perchè per chi non se lo ricordasse msn nacque come alternativa a internet nel 1995), poi di piegarlo ai sui bisogni modificando gli standard con Frontpage e Internet Explorer, ma sempre senza riuscirci fino in fondo; inoltre considerando la grande rete fino a poco tempo fa una cosa marginale per il loro business non hanno mai investito molto in ricerca e si trovano oggi nella condizione di dover inseguire le innovazioni introdotte dagli altri (Google in primis).
Lascia un commento » |
varie | Messo il tag: fusione, google, microsoft, yahoo |
Permalink
Pubblicato da ercolinux
Aprile 30, 2008
Alla Microsoft non sanno più cosa inventarsi per tentare di arginare l’emoraggia del comparto server verso i prodotti open source, quindi Bob Muglia (VP senior della divisione server and tools) presentanto il Microsoft System Center Operations Manager che permette l’amministrazione di server GNU/Linux da ambienti Windows ha detto:
“I can’t say you should run this many non-Windows servers in your environment, but if you do we want you to run Microsoft System Center Operations Manager to manage them.”
(non dico che dovete avere tutti questi server non Microsoft nel vostro ambiente, ma se li avete vogliamo che li amministrate con il Microsoft System Center Operations Manager)
A parte le battute che possono sorgere spontanee trovo che l’idea di avere un unico ambiente per la gestione di server eterogenei sia una bella idea: questa volta bisogna proprio dirgli bravi . Adesso non ci resta che sperare che aprano le specifiche dei loro server per permettere anche il contrario.
Link al sito in cui ho trovato la notizia
Lascia un commento » |
news, varie | Messo il tag: Gnu/Linux, interop, microsoft, server, System Center Operations Manager |
Permalink
Pubblicato da ercolinux
Aprile 24, 2008
Una delle cose più difficili da fare è capire quante persone utilizzano computer con GNU/Linux a bordo. Le statistiche fatte dai motori di ricerca o da siti specializzati danno percentuali variabili dal 1% al 5% praticamente vicino alle percentuali del Mac, ma la percezione che ho da conoscenti e esplorando il web è che tale percentuale sia in realtà molto più alta.
Allora ho provato vedere quanti siti parlano di GNU/Linux, quanti di Apple (ma non di ipod o iphone) e quanti di Microsoft. Non mi aspettavo una sorpresa del genere:
cercando Linux in google otteniamo 436.000.000 di pagine
cercando Microsoft in google troviamo 656.000.000 pagine
cercando “+apple -ipod -iphone” in google otteniamo 39.100.000 pagine
Sono solo numeri e assolutamente non vogliono essere una ricerca esaustiva, però le cifre sembrano dire che alla fine oltre il 38.5% delle pagine prese in esame si riferisce a Linux, il 58% a Microsoft e il rimanente 3.5% a Apple (che guarda caso è molto vicino al 2-3% assegnato da molte statistiche).
1 Commento |
varie | Messo il tag: apple, Gnu/Linux, mac, mercato, microsoft, statistiche |
Permalink
Pubblicato da ercolinux
Aprile 23, 2008
Molte volte mi chiedono come faccia una software house a guadagnare con il software libero o opensource, visto che normalmente è distribuito gratuitamente: bene stiamo vivendo una trasformazione del modello economico del software (o meglio un ritorno alle origini in alcuni casi).
Le grandi software house dietro le distribuzioni GNU/Linux (come Novel, RedHat o Canonical) guadagnano con i contratti di assistenza e non con la vendita delle licenze; e per i più giovani voglio ricordarvi che questa non è una novità ma una strategia di mercato presente da decenni in alcuni mercati: i grandi software gestionali o i programmi che giravano sui grandi elaboratori fino agli anni 80-90 come gli AS/400 o gli S/36 di IBM venivano ceduti in licenza alle aziende che potevano utilizzarli, pagando solo l’addestramento del personale, le personalizzazioni ed un canone annuo di manutenzione per gli aggiornamenti previsti dalle leggi. Anche le software house che creavano i programmi personalizzati per le piccole e medie aziende utilizzavano questo approccio lasciando solitamente i sorgenti a disposizione del cliente. Ancora oggi esistono software house che pur non essendo legate in alcun modo all’opensource o al freesoftware preferiscono guadagnare sui servizi resi al cliente piuttosto che sulle licenze (è il caso di molte società che sviluppano programmi per le paghe o per la contabilità di piccoli uffici).
Secondo il me software opensource e/o free, pur non essendo necessariamente più economico rispetto all’acquisto delle licenze d’uso, porta sicuramente 2 vantaggi diretti:
- il cliente ha la libertà di utilizzare il prodotto acquisito come preferisce e disponendo dei sorgenti può svincolarsi dal produttore in caso di problemi (ad esempio fallimento della ditta produttrice)
- in caso di necessità si può utilizzare personale “locale” ridistribuendo i guadagni prevalentemente nella zona dove vive e quindi aiutando l’economia della sua nazione.
Bisogna dire che le grosse multinazionali (come ad esempio Microsoft, ma non solo) hanno sempre cercato di unire le 2 filosofie prendendo però i lati “negativi” di entrambe: prima mi paghi e non poco la licenza d’uso del prodotto e poi mi paghi se hai bisogno di aiuto e se proprio non va ti arrangi, ma negli ultimi 2-3 anni anche loro si stanno rendendo conto che il futuro del mercato IT si sposterà sempre più verso la vendita di servizi; questo è evidente quando colossi come Microsoft cercano di differenziare il loro mercato: Microsoft office Live, il tentativo di acquisizioni in corso di Yahoo, Albany, Zune ecc..
Non ci resta che aspettare e tifare per la squadra vincente (quella free ovviamente)
Lascia un commento » |
Opensource | Messo il tag: economia, freesoftware, Gnu/Linux, microsoft, Opensource, software |
Permalink
Pubblicato da ercolinux
Aprile 23, 2008
Non sono impazzito e nemmeno ho cambiato idea sulla superiorità del modello GNU/opensource rispetto a quello closed di Zio Bill e soci ma dopo aver cercato di far migrare verso prodotti open un ufficio mi sono reso conto del fatto che la gente ha subito un vero e proprio lavaggio del cervello. Adesso mi spiego meglio.
Posto : piccola azienda con circa 15 PC
Antefatto : si tratta di sostituire i pc ormai obsoleti con altri più recenti e contemporaneamente aggiornare il parco software (fermo a Win 98 in molti casi e Office 97)
Propongo vista la sostituzione praticamente obbligatoria di tutte le licenze (si trattava di pacchetti OEM) di passare a OpenOffice.org anzichè Office 2003 (la cosa è avvenutà circa un anno fa). Mi dicono che assolutamente passare da Msoffice a Openoffice.org non è fattibile perchè: “Si ma capisci che openoffice non è compatibile con office, i menu sono diversi e poi vuoi mettere il tempo per spiegare alla gente come usare il programma, e se per caso riceviamo un documento dall’esterno come facciamo….”
Alla fine desisto e si passa a Office2003. Appena installato si accorgono che i menù sono diversi (e bello che io glielo avevo già anche spiegato) quindi gli utenti, in particolare quelli che erano più convinti del passaggio a Office, cominciano a tempestarmi di domande tipo come si fa… o dov’è finito… e io che sono un buono gli rispondo immancabilmente : “ma come ma se è identico a quello che usavamo già ?!?”
Poi cominciano a dover aprire documenti vecchi e qui si va a ridere: fin che sono lettere semplici tutto bene, ma appena si prova ad aprire qualcosa di un po’ complesso con immagini o formattazioni strane…tutto da reimpaginare.
Io sulla mia macchina utilizzo GNU/Linux con una copia di WinXP in emulazione con ancora il vecchio office 97 perchè abbiamo vecchi programmi sviluppati con Access ancora in uso: e qui nebbia totale il nuovo access non apre correttamente i database del ‘97 a meno di convertirli e siccome sono zeppi di codice per fargli fare cose che nativamente access non supportava non c’è verso di farli funzionare. Ok mi dico tanto al 90% li uso solo io e sul mio vanno. Poi mi chiedono di utilizzarne uno che stampa delle immagini anche su un’altra macchina attraverso le runtime di access ‘97 e ……rullo di tamburi……..
….il nuovo office modifica una qualche libreria e non permette più il supporto alle nostre immagini TIF compresse quindi volendolo utilizzare si tratta di convertire tutte le immagini in un’altro formato o di modificare il tipo di compressione, cosa fattibile ma che nella migliore delle situazioni porta la dimensione delle singole immagini da circa 70-80Kb a oltre 500 Kb (fate voi i conti di cosa vuol dire per le oltre 20000 immagini che abbiamo al momento in archivio e che crescono ad una media di 150-200 al mese).
Poi un giorno riceviamo un documento in formato office 2007 e ovviamente office 2003 non può aprirlo (e andava modificato e rispedito al mittente quindi il Viewer non sarebbe bastato) mentre il fido openoffice con il plugin per gli openxml non ha fatto una piega.
Ebbene alla fine la migrazione da Office 97 a Office 2003 ha comportato difficoltà di utilizzo da parte degli utenti, la riconversione di parte dei documenti aziendali, incompatilibità con i documenti dall’esterno e il fatto di non poter utilizzare programmi perfettamente funzionanti fino al giorno prima. Quando ho fatto notare che tutto questo non sarebbe successo, o al massimo sarebbe successo solo in parte, senza però spendere gli oltre 2000 € delle licenze di Office passando a Openoffice la risposta è stata : “Si ma capisci che openoffice non sarebbe compatibile con office, i menu diversi e il tempo per spiegare alla gente come usare il programma, e se per caso riceviamo un documento dall’esterno come facciamo….”. Con queste motivazioni capirete anche voi che è una battaglia persa….e a questo punto capite perchè ho intolato l’articolo Microsoft e meglio di GNU?:sad:
2 Commenti |
Opensource | Messo il tag: Gnu/Linux, microsoft, migrazioni, ufficio |
Permalink
Pubblicato da ercolinux