Ma GNU/Linux è davvero difficile da usare?

Mi sono posto questa domanda sentendo molte volte la gente lamentarsi della difficoltà nell’usare macchine con GNU/Linux a bordo. E’ vero che la configurazione iniziale della macchina potrebbe presentare delle difficoltà in presenza di hardware non pienamente compatibile (io stesso ho dovuto litigare non poco con una scheda wireless BCM4312 sul nuovo portatile), ma se mettiamo un utente di fronte ad un pc ben configurato cosa succede?

Bene vi dirò io a casa mia ho 2 PC con GNU/Linux da ormai 5-6 anni (e prima erano 3 o 4 che andavo in dualboot)  e mia moglie, che non è propriamente un esperta di computer, non se ne era nemmeno accorta fino a a quando le hanno fatto fare un corso al lavoro su Excell: la cosa interessante è che ha trovato più semplice da usare OpenOffice rispetto Office. Anche mia figlia (di 4 anni) si lamenta quando andiamo da parenti od amici che non usano GNU/Linux perchè i computer che trova non hanno il suo giochino (Gcompris).

Non dimentichiamoci che fino alla metà degli anni ’90, la gente abituata al DOS quando usava Windows 3.1  non era in grado di installarsi una stampante o un programma senza l’intervento di un esperto (mi ricordo di gente che mi chiamava perchè “perdeva” il puntatore del mouse e rimaneva pietrificata di fronte allo schermo). Praticamente ci sono voluti 6-7 anni (e in una situazione praticamente di monopolio) perchè l’utente medio imparasse a destreggiarsi con le configurazioni e l’installazione di Windows (grazie anche ai notevoli passi avanti di Win9x prima e di XP dopo).

Con GNU/Linux molta gente pretende di installare la distro scelta con 2 click e di avere tutto perfettamente funzionante al primo colpo dimenticandosi che con Windows è comunque necessario installare il S.O., poi caricare i driver per scheda madre, scheda video, scheda audio,  se si collegano periferiche USB come stampanti o scanner bisogna fare attenzione alla sequenza di installazione dei driver pena incasinare il sistema, poi ci vanno antivirus e firewall, e tutti i programmi di utilità e i codec tutte cose da installare separatamente e sperando che non vadano persi i dischi con i driver: a me è successo di dover reinstallare Windows su di un PC di 4-5 anni fa con un controller SATA di cui avevano perso i driver e ovviamente XP non ne voleva sapere di andare su. Invece con una distro Live ho avviato la macchina, mi sono collegato a internet  ho scaricato i driver li ho messi sul floppy e ho potuto reinstallare la macchina.

In conclusione GNU/Linux non è più semplice o più difficile da usare rispetto ad altri sistemi operativi, ha solo delle caratteristiche che bisogna imparare conoscere; l’unico punto a suo sfavore (ma non è colpa sua) è la mancanza di supporto da parte delle case che producono l’hardware (ma speriamo che pian piano le cose si muovano anche in questo settore).

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One Response to Ma GNU/Linux è davvero difficile da usare?

  1. Sfinge ha detto:

    Come hai descritto, non è un fatto di facilità o meno, ma di come l’utente comune sia stato “adeguatamente” condizionato dai monopolisti di sistemi closed source, è abitudine, ad esempio rimango spiazzato quando qualcuno non sa utilizzare synaptic, abituato come è al doppio click con gli exe. Ci sono distro linux molto complesse, ma quelle più in voga hanno ottimo supporto per l’hardware e sono molto semplici e intuitive.

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