Openmamba: un Linux piemontese

28 maggio 2008

Openmamba si sta avvicinando a grandi passi alla release finale 1.0 ma è già perfettamente utilizzabile. E’ una distribuzione tutta italiana, sviluppata a Torino dalla Mambasoft. La distribuzione è basata su pacchetti RPM, con un buon repository di pacchetti personalizzati ed è completa delle funzionalità più usate, compresi i driver delle schede video ATI e Nvidia, Flash e i codecs proprietari e Compiz fusion. E’ una distro facilmente personalizzabile, anche attraverso 3 ottimi pacchetti sviluppati dal suo creatore: distromatic, autospec e autodist. Al momento sono disponibili diverse iso scaricabili in versione italiana o inglese a scelta: LiveCD, LiveGames, LiveStudio, Flash e BootCD.

LiveCD è la versione “base” con i principali pacchetti da ufficio installati e la classica selezione di programmi presente in quasi tutte le distro. La distro è installabile con un click, un po’ sul modello di Ubuntu.

LiveGames, come intuibile dal nome presenta invece una selezione di giochi tra cui Torcs, Tuxracer, Tuxkart, Pingus, FlightGear, Frozen Bubble, KSudoku. Anche questa versione è installabile.

LiveStudio è la versione dedicata agli artisti presenta infatti Blender, GIMP, Mixxx, Lives, Qtractor, Rosegarden, Audacity, ZynAddSubFX, Hydrogen, Kino preinstallati, un miglior riconoscimento dell’hardware dedicato al multimedia. La distro è ovviamente installabile.

Flash è una versione da 270Mb circa dedicata all’installazione su penne usb o schede di memoria.

L’ultima versione è una mini iso da meno di 4Mb che permette il boot da CD delle installazioni su Pendrive sulle macchine che non hanno il supporto per il boot da usb.

Ulteriore caratteristica di openmamba è che Mambasoft da gennaio vende portatili preinstallati e preconfigurati con Openmamba a bordo: al momento sono disponibili 6 portatili prodotti dalla Zepto e si va da un core2 duo 1.6 GHz al 2.4GHz, con monitor da 14,1″ o 15,4″, varie configurazioni di RAM e schede video NVidia 8600 o Intel X3000.
Una distro da provare sicuramente

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Dell e Ubuntu

26 maggio 2008

Dall’intervista a Shuttleworth pubblicata sul The Guardian è emerso che la scelta di Dell di vendere PC con Ubuntu preinstallato è stata unilaterale, al punto che la Canonical l’ha scoperto a cose fatte. Ora mi chiedo se riuscissero a stringere un accordo fra le 2 aziende così da usufruire dell’esperienza reciproca per scegliere i modelli su cui installare Ubuntu e per ottimizzare le configurazioni sicuramente ne trarrebbero benefici entrambe: da un lato Canonical potrebbe sfruttare la possibilità per ottimizzare i driver e testare configurazioni nuove, dall’altro Dell godrebbe del vantaggio dato dall’esperienza del team Ubuntu per la configurazione e per l’assistenza post vendita; insomma i classici 2 piccioni con una fava.

Vedremo se Shuttleworth riuscirà a convincere Dell a collaborare di più e sopratutto se Ballmer accetterà un eventuale accordo fra i due.


Ubuntu iacta est: ovvero Linux oltre il Rubicone

25 maggio 2008
Ubuntu Iacta Est Linux oltre il Rubicone (anche oltre i soliti luoghi comuni)

Diffondere la cultura del software libero è il nostro obiettivo. Avere un sistema operativo in grado di fare tutto spendendo nulla è possibile. Oggi più che mai ne abbiamo gli strumenti. Non più scuse. Oggi dipende tutto dalla nostra volontà.
Questo è la presentazione del gruppo sul sito http://www.uielinux.pedrelli.eu. I ragazzi del UIE si pongono come obiettivo quello di introdurre GNU/Linux nella scuola italiana, un’impresa al limite dell’utopia con le ingerenze presenti più o meno dall’alto. Il gruppo opera nella terra del Rubicone (la zona di Forlì-Cesena) ma cerca comunque aiuto in tutta Italia per la gestione del sito: documentazione, esempi pratici, manuali ecc. tutto serve. A questo link è presente la presentazione del gruppo con la richiesta di collaborazione.
Non si può che augurare buon lavoro e speriamo di riuscire a cambiare le cose, anche solo in una scuola (per iniziare) perchè ricordatevi sempre che il mare è fatto di gocce!

FreeNAS: un NAS a costo 0 (o quasi)

23 maggio 2008

Se avete necessità di condividere dati in una rete locale senza per questo avere la necessità di un server dedicato  un NAS è la soluzione ideale: offre i servizi di condivisione, con l’autenticazione degli utenti e poco altro ad un costo che varia da un centinaio di euro per i modelli con 1 solo disco fino a  2000 euro e oltre  per i modelli RAID con più dischi. Ma se volete risparmiare potete utilizzare FreeNAS e un vecchio PC; freeNAS è una distribuzione BSD-like che installata occupa 32MB sul disco e offre tutti i servizi richiesti ad un NAS moderno: CIFS, FTP, NFS, RSYNC, iSCSI, S.M.A.R.T., autenticazione degli utenti, RAID 0 1 e 5 il tutto configurato attraverso una comoda interfaccia WEB. Si installa su disco fisso, su compat flash o su penna usb. Sul sito sono presenti diverse configurazioni di macchine degli utenti ed è evidente come si possa fare un buon NAS anche con un vecchio Pentium a 400MHz.


Un nuovo PC con Linux preinstallato in un negozio

23 maggio 2008

Sfogliando una rivista ho notato la pubblicità di una catena di negozi di informatica (non voglio fare pubblicità diretta ma sono quelli che salutano in inglese 🙂 ) e sono rimasto colpito da un pinguino vicino ad un PC. Bene non è un miraggio hanno a catalogo un ACER Extensa E261 con monitor da 19″ e Linux preinstallato a 399€ ivato.

Il PC non è certamente un mostro di potenza ma è accettabile per usi “normali”: il processore è un INTEL E2140 dualcore a 1,6GHz, con 1GB di RAM, un disco da 160GB, rete 10/100/1000, scheda video integrata SIS Mirage 3, masterizzatore DVD, mouse, tastiera, e monitor 19″ LCD con una risoluzione da 1440×900. La sezione più penalizzata è sicuramente la scheda video, che è molto meno performante anche rispetto alle Intel più datate e non offre un supporto altrettanto buono per i driver Linux


Big Bucks Bunny in arrivo

23 maggio 2008

In casa Blender tutto è pronto per il lancio del loro secondo film open source: sarà lanciato il 30 o il 31 maggio.

Per adesso sono arrivati i primi DVD. State sintonizzati.

link


Intervista a Mark Shuttleworth

22 maggio 2008

Sul Guardian è stata pubblicata un’intervista a Shuttleworth in cui spiega il perchè di Ubuntu, cioè realizzare una distribuzione pensata per la gente e non per gli specialisti, spiega le relazioni con Dell, che sono inesistenti in quanto Dell installa Ubuntu sulle sue macchine  ma non hanno alcuna relazione commerciale con Canonical; Shuttleworth spiega anche il modello economico alla base di Canonical, cioè una società di servizi che routano attorno a del software con licenza libera. Viene anche annunciata la nuova versione che uscira a inizio giugno dedicata agli UMPC, sviluppata in collaborazione con Intel e chiamata Netbook Remix.

Alla domanda relativa alla previsione sulla diffusione di GNU/Linux sui desktop Shuttleworth risponde con un diplomatico “dipende”: cioè se la gente continuerà a pensare al desktop come la piattaforma su cui eseguire Windows e Word, Microsoft terrà la sua fetta di mercato, se invece come sembra internet sarà il centro d’interesse la piattaforma desktop diventerà il punto da cui accedere alla rete e allora ci sarà possibilità per altre piattaforme di emergere, e noi saremo li.

Non manca neppure un commento sul pasticcio del ISO con OOXML: la reputazione dell’ISO è stata danneggiata. Il processo di standardizzazione ISO ha sempre lavorato bene, ma non è stato disegnato per gestire un caso con una compagnia con una lobby molto vigorosa e tantissimi soldi spesi per ottenere un certo risultato. E questo,col senno di poi, ha evidenziato molte falle nel processo.