I computer e l’ecologia

Si parla sempre più spesso di ecologia e di risparmio energetico anche nel mondo dell’informatica. C’è infatti una corsa da parte di tutti i produttori di processori verso una sempre maggiore efficienza energetica e questo è sicuramente un bene…però siamo sicuri che i nostri PC consumino sempre meno e soprattutto ci serve veramente tutta questa potenza?

Lasciando da parte il discorso dei videogiocatori, che è un mercato particolare in cui si cercano prestazioni esasperate (non sempre ottimizando i giochi ma costringendo i giocatori a frequenti cambi di hardware)

Un processore Pentium III a 1,4GHz ha un TDP di 32W e con una buona scheda video AGP come la GEForce 7300 si arriva a circa 50W a pieno carico. Una macchina come questa è ancora oggi ampiamente sufficiente per navigare su internet, vedere film, utilizzare programmi da ufficio e anche giocare con dei giochi anche 3D, considerate che conosco gente che lavora con CAD 3d su dei Pentium III a 800 MHz e lo fa con una discreta velocità.

Oggi una delle configurazioni minime è un Core 2 Duo come il 6320 (TDP di ben 65W) a cui possiamo affiancare una 7300GS e si arriva oltre 80W quindi 30W in più. E’ vero che le prestazioni massime utilizzando un processore più veloce vengono raggiunte ben poche volte (io ho un portatile con un dual core a 2.2GHz che raramente supera il GHz) e quindi i consumi reali saranno sicuramente inferiori, probabilmente molto vicini a quelli del Pentium III, ma nulla toglie che se togliessimo un po’ di orpelli dal software (e qui ci metto sia quelli closed che quelli opensource) e cercassimo veramente di ottimizzare programmi e macchine per i consumi nella maggior parte dei casi basterebbero computer con processori con TDP di 20W o anche meno (come i via C7 o gli INTEL a basso consumo come gli ULV). E se mi dite che 30W (di picco) in meno sono pochi fate il conto che se lasciate il PC acceso 10 ore al giorno per 5 giorni alla settimana (tipico caso da ufficio) in un anno sono potenzialmente quasi 80KWh per PC; anche volendo considerare solo 1/10 della differenza (a causa dei lunghi periodi di standby) si parla di 8KWh e considerando che si stimano oltre 500 milioni di PC se anche solo 1 su 5 fosse a basso consumo si risparmierebbero 1 milione di MWh (che è 1/5 della potenza di una centrale elettrica).

A questi watt andrebbero aggiunti quello assorbito dai PC quando sono spenti: si perchè un PC spento ma collegato alla corrente assorbe da un minimo 0,2W a oltre 6W calcolando una media di 3W una media di 110 ore alla settimana sono 17KWh all’anno per PC e quindi se tutti spegnessimo i pc staccandoli dalla corrente si risparmierebbero oltre 8.500.000 di MWh all’anno (cioè quasi 2 centrali di media potenza).

Non è moltissimo ma è con le gocce che si fanno i mari.

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