Mappano open days: the day after…

23 settembre 2008

Tiriamo un po’ di somme dell’evento appena concluso.

Eravamo alla prima edizione e quindi qualche ingranaggio era un po’ da oliare, ma nonostante tutto siamo riusciti a arrivare alla fine dignitosamente, anche grazie all’insostuibile aiuto di tutto il gruppo di ragazzi che ha lavorato duramente sia per prepararlo che durante lo svolgimento dello stesso, e in particolare Claudio “jollyroger” Carnino, Cristian e i suoi amici che hanno masterizzato per quasi tutta la domenica e fatto gli onori di casa a tutti quelli che entravano, a Marco Valenti che oltre a tutto il resto ha persino dormito nella sala per evitare furti tra sabato e domenica, a Roberto “madbob” Guido, Mirco “infinity” Chinelli, Simone Leso e tutti gli amici della Torino Linux Taskforce.

La giornata di sabato è stata relativamente tranquilla (grazie anche al fatto che essendo su prenotazione sapevamo più o meno cosa aspettarci); domenica mattina invece praticamente deserto…e qui (almeno a me) qualche dubbio sul fatto che potesse non venire nessuno mi è cominciato a venire. Verso mezzogiorno sono arrivate invece 3 ragazze addirittura da Milano e dintorni per il talk sulla grafica del pomeriggio. Poi la sala si è praticamente riempita verso le 14.00. Impossibile contare la gente che entrava, visto il gran via vai ma alla fine della serata abbiamo distribuito oltre 300 copie fra Ubuntu, openmamba, edubuntu 101% e gli OpenCD del politecnico. Catalizzatori del pomeriggio (oltre ai relatori con i loro talk) i 2 miniPC Abaco in prova, Openoffice 3.0 con Castagno del Plio che è stato praticamente rapito da un gruppo di persone interessate, openmamba con il creatore della distro Calarco, ma anche openarena proiettato sul muro con circa  3 metri per 2 è stato apprezzato (in particolare dai più giovani). In pratica tutti e 8 i computer messi a disposizione sono stati presi d’assalto dalla gente e in diversi casi abbiamo dovuto utilizzare i portatili personali per riuscire a far vedere le cose agli interessati.

Alla fine l’evento è andato bene, cercheremo per la prossima edizione di smussare gli spigoli che abbiamo trovato e di renderlo ancora migliore.

A breve posteremo anche le foto fatte durante i 2 giorni.

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-8

12 settembre 2008

Non è la temperatura di oggi dovuta ad un inizio inatteso inizio di inverno, ma sono i giorni che mancano al Mappano Open Days.

Sabato 20/09 infatti dalle ore 09.00 inizieranno i 2 giorni voluti e pensati per diffondere il software opensource a tutti i livelli : aziende, scuole e privati avranno infatti sezioni dedicate per dialogare e conoscere la realtà opensource in Italia. Saranno molti gli ospiti di rilievo provenienti da tutta Italia che si alterneranno al tavolo delle conferenze per presentare le loro esperienze al pubblico; oltre ai relatori avremo anche volontari che si occuperanno di informare le persone riguardo all’open source e a distribuire copie di programmi e distribuzioni Linux.

Sul sito è presente il programma per la giornata di Sabato, dedicata alle aziende ed alle scuole, sia per gli insegnanti e le direzioni che per genitori che vogliano approfondire le tematiche dell’open source per la didattica. A causa dei posti limitati è necessario prenotarsi; sul sito sono indicate le modalità per la registrazione.

La giornata di domenica invece è aperta al grande pubblico e vedrà, oltre a relazioni sui diversi temi dalla sicurezza alla grafica, un linux installation party e una sezione di giochi in rete con Operarena curata dagli amici della Torino Linux Task Force. Anche per domenica sarà possibile incontrare sviluppatori ed esperti del mondo open source con cui  dialogare direttamente e ottenere copie di distribuzioni GNU/Linux e programmi open source.

Partecipate numerosi 😉


C= è tornata

3 settembre 2008

Per chi non lo sapesse C= è il simbolo della Commodore, mamma degli indimenticabili C64 e Amiga.

Dopo molti anni di silenzio e dopo aver prodotto negli scorsi anni alcuni apparecchi multimediali da attaccare al televisore, e alcuni PC dedicati ai videogiocatori, il marchio Commodore viene oggi legato ad un PC per essere precisi ad un UMPC che tanto sembrano andare di moda oggi. Se vi interessano altre informazioni andate qui.

A parte la notizia (che poi ormai non è neanche tanto più tale) della comparsa dell’ennesimo clone dell’EEEPC a me sorge spontanea una domanda: ma sti benedetti UMPC a che servono?

Quando è nato il primo EEEPC con lo schermo da 7″ potevo ancora capire che avere uno strumento piccolo, per quanto scomodo da usare, utile per consultare la posta in giro o fare piccoli lavori su fogli di calcolo o documenti di testo potesse avere un senso: più grande e comodo di un palmare ma non ingombrante come un Laptop e con una buona autonomia. Ma oggi a ancora senso? I nuovi UMPC con lo schermo da 10 pollici sono praticamente ingombranti come un laptop da 15″ ed offrono un autonomia di poco superiore ad un prezzo a volte maggiore. Faccio un esempio pratico:

L’EEEPC 1000 con Linux a bordo ha un processore Atom a 1,6Gb, 40GB di SSHD, 1Gb di RAM e 6 ore di autonimia massima. Le dimensioni sono  265.9 × 191.3 × 38.1 mm e pesa 1,33Kg. Il costo è di oltre 400 euro.

Un portatile tipo l’Acer 5220-301112Mi sempre con Linux invece offre un Celerom M a 2.13Gb , 120Gb di disco fisso, 1 Gb di RAM, un autonomia di circa 3 ore. Le dimensioni sono 360 x 267 x 30.3/43 mm con un peso di 2,88 Kg. Il costo? 375 euro.

Alla fine 1,33 Kg e le dimensioni di un foglio A4 dell’EEEPC sono eccessive per pensare di portarlo senza una borsa, quindi a quel punto i 13cm in più dell’ACER non fanno la differenza, mentre le prestazioni e lo schermo di maggiore leggibilità si.