Un pinguino a scuola

Voglio riportarvi tre notizie che riguardano il nostro pinguino preferito e la scuola.

Qualche giorno fa sono stato contattato da una ragazza di Roma, Silvia,  la quale mi ha informato della conclusione (o meglio dell’inizio) di un bellissimo progetto su cui stava lavorando da un po’ di mesi.

E’ riuscita a far installare in una scuola romana  Linux sia nei laboratori che sulle macchine della segreteria. La scuola in questione è la ISIS alle porte di Roma, un istituto per periti elettronici e chimici delle acque.
I numeri in gioco sono importanti: circa 180 macchine nei laboratori e una decina in segreteria. Verrà lasciato Windows 98 su alcuni PC per poter fare esperimenti di collegamento in rete fra pc con sistemi operativi eterogeneii.
La cosa porterà vantaggi economici immediati (mediamente fra office e windows un PC per l’educazione costa non meno di un centinaio di euro in licenze) e vantaggi futuri legati al fatto che i ragazzi usando strumenti open source a scuola cercheranno magari di farlo anche a casa e un domani nelle aziende.
La cosa tra l’altro mi riempe doppiamente di orgoglio visto che la distribuzione scelta per i laboratori non è una della varie *buntu tanto di moda ma la “nostra” openmamba, con cui ho il piacere di collaborare da quasi un anno; per chi non la conoscesse openmamba è una distro italianissima (di Torino per la precisione) sviluppata sulle ceneri di qilinux (sempre torinese) e non basata su altre distro preesistenti.

Nelle segreterie invece la scelta è caduta su Debian per il maggior parco software a disposizione già pacchettizato, ma si prevede un cambio di rotta e l’adozione di openmamba  prossimamente.

Oltre all’adozione delle macchine con Linux la scuola organizzerà giornate ed incontri sul tema dell’open source e corsi di alfabetizzazione informatica.

Uno dei punti a favore dell’adozione di Linux,oltre al costo,  è stato la semplicità di uso e di manutenzione: si avete capito bene “semplicità”. Chi usa già Linux sa cosa intendo dire, ma per gli altri vi cito un passo del messaggio che ho ricevuto

“Dopo un iniziale scetticismo, soprattutto da parte dei docenti e del personale amministrativo, tutti hanno potuto toccare con mano la semplicità nell’utilizzo di questa bella distro.A convincerli definitivamente sono stati i passi avanti che ho fatto in campo informatico: da completa incapace su win, a sistemista programmatore su Linux (io sono sempre la stessa imbranata, è linux che permette a chiunque di poter fare grandi cose).”

Invece a Torino, presso il politecnico è partito a fine gennaio un corso di informatizzazione base basata su Linux della durata di circa 3 mesi aperto a tutti.  Anche qui alla più nota ubuntu si affianca la nostrana openmamba. Il corso ha avuto notevole successo con punte di oltre 250 partecipanti alle lezioni finora tenute.

L’università di Torino invece organizza, in modo autogestito dagli studenti, un corso avanzato di Linux che partirà a marzo.

Nuovamente i miei complimenti a Silvia, ai ragazzi del netstudent del Politecnico e agli organizzatori del corso dell’Università, e speriamo che altri istituti seguano il loro esempio implementando Linux ovunque possibile e cercando di diffonderlo.

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