Evviva i programmi closed source

Oggi vi parlo di una cosa che mi è successa dove lavoro. Abbiamo acquistato un apparecchiatura con un software (ovviamente closed source) che gira solo in ambiente windows. Purtroppo esiste un oligopolio in quel settore formato da 3-4 ditte conuna politica molto simile. Al momento dell’acquisto mi informo sulle capacità del programma: a me interessa che il programma esporti i dati verso MySQL e questo lo fa attraverso i driver ODBC; bene un punto a suo favore con gli ODBC posso agganciarmi un po’ a tutti i database e quindi il lockin è minore di quello che temevo.

Installano la macchina, installano il programma configurazione e via. Qualche settimana per imparare ad usarla e poi mi metto a cercare di esportare i dati. Installo i driver ODBC sulla macchina, apro la finestra di esportazione e… crash! Il programma si inchioda o si chiude con un errore. Ok avrò fatto qualche casino: faccio un po’ di prove ma nulla da fare. Alla fine mi arrendo e chiamo l’assistenza, d’altronde li abbiamo pagati e anche cari.

Io: dunque installo l’ultima versione dei driver ODBC ma quando tento di esportare il programma va in crash.

As: come gli ultimi?!? Non ha letto il manuale? In foto si vede che la versione è la 3.5.1

Io: si ma pensavo fosse una foto vecchia visto che la 3.5 è del 2003 e il programma è stato fatto nel 2008!

As: no no funziona proprio solo con la 3.5.1!

Io: azz. Vabbè

Installo la versione preistorica dei driver (e qui comincio a pensare che il lock-in è ancora peggio di quello che pensavo all’inizio).

Ok adesso non va in crash. in compenso qualsiasi cosa cerco di esportare si ferma con un laconico messaggio SQL sintax error.

Tento ancora un po’ di volte, poi mi arrendo e nuova trafila con l’assistenza (che vi risparmio visto che siamo andati avanti 3 mesi tra mail e telefonate).

Finalmente riesco a farmi mandare un “tennico” dalla casa. Questo arriva e guarda il PC con la finestra dei driver ODBC con lo sguardo un po’ vacuo di chi non ha molta pratica. Mi ero sbagliato in pieno! Infatti mi dice con candore invidiabile: “dunque vuoi esportare verso MySQL? Interessante, ma com’è come database? Sai non l’abbiamo mai usato…”

Ripresomi dallo smarrimento gli spiego i vantaggi di un DB open source in particolare in una piccola realtà come la nostra e poi lo lascio alle prese con il suo programma.

Dopo circa 3 ore e una ventina di telefonate e mail alla casa madre sento un grido simile a quello di un gladiatore che è appena uscito vittorioso da un duello. Corro a vedere e lo trovo raggiante.

Io: “Bene allora funziona tutto adesso giusto?”

As: “NO! Però ho scoperto l’inghippo.”

Io: “cioe?”

As: “Vedi? Dice Sql syntax error! Quindi deve esserci un errore nella sintessi della sequenza SQL che dovrebbe generare la tabella!”

Io “Ma pensa tu! E io che credevo fosse un errore del motore a curvature dell’enterprise!! Visto che sono oltre 3 mesi che vi mando mail con quell’errore..E come pensi di risolvere?”

As: “A non lo so. Non abbiamo possibilità di modificare il programma. Ho scritto alla casa madre per vedere se possono fare qualcosa…”

Io “ok. Intanto non esci di qui finchè non funziona quindi…”

Nel mentre riusciamo ad attivare una sorta di modo diagnostico: e qui scopro che la generazione della tabella non potrà mai funzionare visto che mette delle parentesi quadre sbagliate. E scopro anche un altra cosa:i campi hanno formato anomalo. In pratica tutti i campi numerici sono salvati in formato double e quelli non numerici (sia testo che date che note) in formato char(100).Ecco perchè quando avevo provato  a generare la tabella a mano non funzionanva, stupidamente avevo generato la tabella con gli int al posto degli int, i campi date e time salvati come date e time…

Morale della favola 7 ore dopo essere arrivato “libero” il tecnico visto che prendendo la sequenza sql, correggendola  e generando manualmente database e tabella adesso funziona. Se il programma fosse stato opensource sarebbe bastato aprire il sorgente della parte che genera il database e modificare la stringa togliendo le parentesi di troppo (o forse non ce ne sarebbe neppure stato bisogno visto un errore tanto stupido sarebbe certamente già stato scoperto e corretto). Come ulteriore ciliegina sulla torta abbiamo anche scoperto che il programma in questione non funzionerà su Vista o su 7 legandoci di fatto a un s.o. vecchio di 13 anni. Spero di riuscire a farlo andare con Wine…

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One Response to Evviva i programmi closed source

  1. lucatortuga ha detto:

    Storie di ordinaria “chiusura”…hai tutta la mia solidarietà 😉

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