Sfatiamo un mito: Linux è difficile

Anche se da anni  uso praticamente in modo esclusivo  Linux ogni tanto mi capita di dovermi confrontare con Windows per lavoro o per fare qualche favore a degli amici (anche se penso sempre più spesso che il favore più grosso glielo farei togliendogli Windows del tutto ;-P ).

Beh dopo essersi “disintossicati” da Windows e dal suo inquadramento ci si rendo conto di quale sia il vero sistema operativo semplice da usare (e da amministrare). Prendiamo una serie di compiti che vengono compiuti normalmente (o quasi) e confrontiamo i 2 ambienti (in particolare con openmamba GNU/Linux che è quello che attualmente uso).

Installazione: qui non c’è proprio storia! openmamba si installa sul mio PC  (compreso l’avvio del supporto live e la formattazione del disco ) in qualcosa meno di 25 minuti (saliamo a 30-35 se facciamo anche gli aggiornamenti automatici). Al termine dell’installazione dal DVD mi trovo già configurati scheda video, audio e wireless, oltre 4GB di programmi installati compresi codec multimediali e flash player. Tutta la procedura di installazione consiste in 9 click più la scelta dei metapacchetti da installare da un DVD (o una chiavetta). Tutto l’hardware è riconosciuto e configurato con i driver corretti. L’installazione di Windows, openoffice, firefox, codec vari, driver per le schede, programma per masterizzare, flash player, antivirus porta via un paio di ore, svariati riavvi del sistema (dimenticavo openmamba necessita di 1 solo riavvio dopo che si è finita l’installazione dal supporto per poter partire dal nuovo sistema) e un nmero di dischi da far invidia a un DJ (per l’esattezza:1 di windows, 1 di openoffice, 1 per i driver della scheda madre, 1 per quello della scheda video,  1 per la scheda wireless, 1 per la stampante, 1 per l’antivirus, 1 per il programma per masterizzare più una chiavetta con sopra i codec e  firefox). Quindi Linux 1 – Windows 0

Installazione dei programmi: Linux con la gestione dei repository ha un punto ha suo favore enorme. Si apre smart (o il package manager della propria distro), si cerca il programma, 2-3 click e il programma è installato (e sicuro perchè controllato all’origine). Se proprio il programma che serve non è stato pacchettizato si può chiedere nei forum della distribuzione se qualcuno può provvedere a farlo per noi.  Con Windows si deve cercare su internet il programma scaricarlo, installarlo con una procedura diversa da programma a programma e sperare che funzioni (non è una battuta con almeno 5 versioni diverse di sistema operativo in giro può capitare di aver scaricato una versione non compatibile). Diciamo che in questo caso Windows ha dalla sua un parco programmi più famoso (e nel caso dei giochi più vasto). Esiste comunque la possibilità di installare con Wine i programmi per Windows semplicemente cliccando sull’icona esattamente come in Windows. La disinstallazione su Linux è semplice e indolore, non lo stesso si può dire per quella di Windows dove spesso restano pezzi di programma in giro per il disco, sporcando e rallentando la macchina. Direi proprio Linux 2 – Windows 0

Operazioni quotidiane: di solito si naviga, legge la posta, usano programmi. Qui direi sostanziale parità. Sono entrambi facili da usare. Linux 3 – Windows 1

Amministrazione: qui proprio non c’è gara. Con Linux ho a disposizione log e programmi diagnostici a iosa, su Windows nulla (a no dimenticavo c’è taskmanager). Linux 4 – Windows 1

Aggiornamenti: Anche qui è praticamente scandolosa la superiorità. Linux si autoaggiorna per quanto riguarda tutti i software installati, Windows obbliga ad aggiornamenti separati per i vari componenti e programmi installati. Inoltre quando c’è un cambio di release in Linux il passaggio può essere effettuato in modo pressochè indolore (e gratuito) mentre su Windows (spesa a parte) non sempre è possibile. Linux 5 – Windows 1

Possibile che Windows ne esca con le ossa così rotte? Si, perchè purtroppo per chi lo usa, è un sistema nato e concepito per essere usato in un certo modo: singolo utente e singolo task, che poi si è evoluto (abbastanza bene tutto sommato) per stare al passo con i tempi ma che ha il fardello della compatibilità con le versioni vecchie e l’obbligo di mantenre una coerenza con le vecchie versioni. Linux invece nasce da una base di un sistema operativo multiutente, multitasking e molto modulare che ne rende semplice l’adattabilità (non per nulla gira dal lettore di DVD al super computer).

A riprova della semplicità di Linux questo tutte le persone digiune di informatica a cui l’ho fatto provare l’hanno trovato più intuitivo di Windows

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13 Responses to Sfatiamo un mito: Linux è difficile

  1. kurtz77 ha detto:

    Pannello di controllo>strumenti di amministrazione. Scoprirai un mondo fatto di log anche per Windows. X sfatare un mito bisogna abbandonare prima il pregiudizio…. E vale anche per gli altri sistemi, non solo per il pinguino.

    • ercolinux ha detto:

      Nessun pregiudizio ti posso garantire che uso i sistemi Microsoft (sia come utente, che come sviluppatore e sistemista) praticamente da quando esiste: Dos dalla versione 2.0 (anche se devo dire che DR-DOS della Digital era una spanna sopra) , Windows tutte fino a XP (e salturariamente Vista e 7), oltre a Commodore dal Vic20 all’Amiga, Apple 2C e Mac (che tanto per scatenare un flame proprio non mi piace), Mainframe Honeywell di fine anni ’70 (il Level7), IBM S36 e AS400 dai modelli degli anni 80 a oggi, con puntate su macchine Solaris e BSD. Ogni sistema ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi, ma sicuramente paragonare le possibilità di controllo che ti danno gli strumenti di amministrazione di Windows con le possiblità di contollo che offre un sistema *nix è molto riduttivo. Ti faccio un esempio che mi è capitato proprio oggi: un certo file su una share di rete non si apriva e il file risultava non in uso secondo Samba, sapresti dirmi (su una macchina Windows) come scoprire che programma lo stava bloccando? Da Linux in 10 secondi (con lsof) ho trovato un processo zombie che teneva appeso il file, killato il processo tutto e ripartito.
      I miei non sono pregiudizi: La stessa Microsoft ha implicitamente ammesso la superiorità degli strumenti da riga di comando (re)implementando la powershell.

  2. kurtz77 ha detto:

    La gestione dei processi fra windows e i sistemi unix based o derivati da esso é abbastanza differente. In windows un processo zombie non dovrebbe nemmeno verificarsi per cui la sua gestione sarebbe del tutto irragionevole. Al massimo hai un task occupato che é subito evidente proprio dal task manager o da uno dei suoi processi. Poi, abbi un minimo di pazienza, ma si parlava di semplicità o sbaglio? Mi pare che un utente tipo di windows non passi le sue giornate a monitorare un log di sistema o a killare processi figli? Non é lo stesso per uno linux? Io lo uso tutti i giorni da diversi anni e francamente avrò killato una manciata di processi zombie. In compenso ci ascolto la musica, ritocco le mie fotografie, monto i miei filmini senza farmi mancare niente. Ho anche regalato Dvd molto apprezzati da chi li ha ricevuti. Che openmamba piuttosto che mandriva o ubuntu si installino in meno di 30 ora poco mi interessa, così come non interessa all’uomo della strada che vede nel computer non un oracolo da venerare, bensì uno strumento per divertirsi, dare libero sfogo alla sua creatività, risolvere le piccole questioni quotidiane. Non convincerai una persona di più decantando la potenza della bash rispetto al dos. Sono strumenti talmente astratti che le persone normali non sanno nemmeno cosa farsene… Con tutto il rispetto per le professionalità come quella che eserciti che implica conoscenze comunque approfondite e circostanziate ad un livello certamente più basso. Ciao

  3. Dario ha detto:

    Ho spesso e volentieri decantato i pregi di linux anche io, ma sostanzialmente articoli come questo vengono letti per lo più da chi già conosce e apprezza i pregi citati. Solitamente chi compra un computer non si cura molto del sistema operativo, a meno che questo non faccia tendenza, non ha idea di cosa sia la shell e non ha idea di quanto tempo ci stia un sistema operativo a installarsi. Forse non ha neanche idea di cosa sia un sistema operativo, a dirla tutta. Questa non è certamente una colpa, è semplicemente una questione di interessi… Credo proprio che Linux non avrà modo di farsi valere davvero fin quando non sarà presente sugli scaffali dei mediastores come valida alternativa a win e a mac…

  4. ercolinux ha detto:

    @dario: perfettamente d’accordo con te. Il modo migliore per far entrare Linux nelle case è quello di trovarlo preinstallato. Il problema che non c’è la volontà nelle case madri di farlo (l’esperimento netbook ne è stata la dimostrazione: con decine (se non centinaia) di distro fra cui scegliere hanno optato per le 2 peggiori come impatto verso l’utente.

    @kurtz77: all’inizio dell’articolo dico chiaramente usare è amministrare, infatti la parte di uso quotidiano l’ho volutamente lasciata di 2 righe in quanto non esistono sostanziali differenze. Per un utente che debba usare un programma che il sistema sottostante sia Linux, mac, bsd o un sistema cloud francamente non ci sono sostanziali differenze.
    Appena avrò un po’ di tempo dedicherò un articolo (o una serie) sulle differenze fra i principali applicativi di uso comune (pacchetto da ufficio, programma di fotoritocco, programmi masterizzazione ecc..).

  5. Pietro ha detto:

    Vorrei sapere come si fa a configurare al sever per ubuntu.Sono collegato a una rete a fibbra ottica 24 ore al giorno(aemcom cremona).

    • ercolinux ha detto:

      Se sei collegato in fibra ottica avrai un router. Quindi collega il cavo di rete alla macchina e il server DHCP assegnerà gli indirizzi automaticamente… e naviga veloce 🙂
      qui dalle mie parti si viaggia con un rete che *dovrebbe* andare a 6 Mega ma arriva a 3 a stento…)

  6. salvatore ha detto:

    Scusatemi, ma brevemente vorrei dirvi la mia opinione. Ho installato Ubuntu; molto semplice l’installazione, ma alla fine nessun programma funzionava correttamente. Non funzionava internet, non funzionava l’audio, non riuscivo a masterizzare nulla. Sempre errore. Allora sono ritornato a windows e tenermi caro il mio sistema operativo. Cordiali saluti. Salvatore

    • ercolinux ha detto:

      Questo è molto strano (pur non essendo ubuntu la mia distro preferita di solito funziona benino). Il fatto che non andasse niente mi da da pensare o a un problema legato ad hardware particolare (ma molto particolare visto il buon supporto raggiunto oggi) oppure ad una cattiva installazione. Se contatti un LUG dalle tue parti (anche solo via mail) ti sapranno sicuramente aiutare a risolvere il problema

      • zago84 ha detto:

        Io credo che salvatore non abbia mai installato alcuna distro linux o addirittura non esiste! E’ impossibile che non funziona internet, audio, masterizzatori e pieno di errori! Forse ha installato Windows Me …

      • ercolinux ha detto:

        In effetti avevo il trollometro quasi a fondo scala…

  7. ondapi ha detto:

    ubuntu la distro che conosco meglio, ha fatto dei notevol passi in avanti in quanto a semplicità e usabilità. La nota dolente a mio avviso, non è tanto la distribuzione, che ritengo ottima, ma la cronica carenza di drivers di periferiche da parte dei produttori.
    Prova a far funzionare uno scanner della canon… o qualche webcam…

    • ercolinux ha detto:

      Se è solo per questo uno scanner Canon comprato quando c’era Windows XP service pack 1 all’uscita del 2 ha smesso di funzionare e da li nulla più è riuscito a farlo andare…
      I driver non sono un problema di Linux, sono un problema dei produttori: se provi Windows senza driver di terze parti non funzionerebbe praticamente nulla…
      Quindi bisogna cercare di boicottare i produttori che non aiutano l’opensource.

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