Primi risultati del ballot screen

30 marzo 2010

Da qualche settimana, in Europa, Microsoft è stata obbligata ad inserire un ballot screen per la scelta del browser predefinito. Questo ha portato un immediato calo degli utenti di Internet Explorer (dal 1 al 3% a seconda della nazioni e delle fonti); e come primo effetto collaterale un sacco di siti presentano publicità a tutto schermo che invitano a scaricare IE8 per migliorare la sicurezza, la velocità e la privacy.

Secondo me volevano mandare la publicità giovedì ma gli è partita in anticipo, visto che IE8 ha avuto 9 advisory di sicurezza  di cui 4 ancora aperti (e il più vecchio è del 2007!). Solo per fare un confronto con la concorrenza Firefox 3.6 ha 1 sola advisory, già patchata, e se vogliamo considerare  il 3.5.x ci sono 7 advisory (di cui 1 solo locale) tutte patchate. Opera 10 è a 5 tutte patchate, Google Chrome è 3 tutte patchate. Quindi mettendo assieme i 3 principali rivali si arriva allo stesso numero di advisory, ma la differenza è che i concorrenti sono molto più veloci a tappare le falle.

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Ricerca per territorio con Google

14 maggio 2008

Forse non tutti conoscono una funzione poco nota di Google: è possibile limitare i risultati per una determinata area geografica. Immaginiamo di voler cercare informazioni su Linux ma solo nei dintorni di Torino: con una ricerca normale dovremmo inserire tutti i nomi dei paesi che ci possono interessare (perchè magari qualcuno ha scritto Torino nel sito, qualcuno Pinerolo(TO) e qualcun altro magari solo Settimo). Con la ricerca geografica invece si visualizza sulla mappa l’area di interesse e poi si effettua la ricerca normalmente.

Il pin di colore blu evidenzia un risultato inserito da un utente.


Da oggi Ercolinux sull’homepage di IGoogle

7 maggio 2008

Ho aggiunto un pulsante per aggiungere i feed del mio blog sull’homepage di Google oppure in Google reader. Se volete farlo anche per i vostri blog è semplicissimo:

andate sulla pagina dedicata di Google e inserite le informazioni relative al feed del vostro blog. Google genererà automagicamente il codice html da inserire nel vostro sito e così chiunque voglia potrà avere i vostri feed direttamente su Google


Google Ocert: un aiuto all’Opensource

7 maggio 2008

Google ha  lanciato un mese fa circa una nuova iniziativa chiamta Ocert (Opensource computer Emergency Response Team), in pratica un team di persone con l’incarico di scoprire e aiutare a correggere le falle di sicurezza che si presentano nei programmi opensource coordinando le comunicazioni fra gli sviluppatori dei vari progetti. Esiste già una cosa simile per tutti i maggiori progetti opensource ma cosa mancava (o non era abbastanza sviluppato) è una rete sicura di contatti fra i maggiori sviluppatori. Se il programma affetto da bug di sicurezza è molto diffuso o è utilizzato all’interno di altri progetti tipo la speex library di un advisory presente su OCert adesso, era  difficile avvisare tutti gli sviluppatori che utilizzano questi programmi (sempre per rimanere nell’esempio VLC, SLD, Xine-lib, Speex, Sweep, Vorbis tool) in modo rapido e capillare, bene con OCert dal momento della scoperta del bug alla correzione dello stesso e all’implementazione in tutti i programmi affetti sono passati solamente 7 giorni.

Ocert al momento ha 4 Advisory registrate. Se venite a conoscenza di incidenti o vulnerabilità è possibile segnalarle direttamente dal loro sito.

Una bella idea che dovrebbe semplificare la vita agli sviluppatori: brava Google.


Google deve chiudere un progetto opensource per il Millennium act

5 maggio 2008

Su zeusnews è comparsa una notizia riguardante Google: “Il progetto CoreAvc per Linux chiude: la società che produce il codice ha accusato Google di violazione di copyright.”

Il paradosso è che Google non ospitava affatto materiale protetto da copyright, e l’azienda che ha richiesto la chiusura del progetto publicizza il fatto di essere aperta verso l’opensource : “Come potete vedere l’equilibrio di CoreCodec riguardo ai prodotti audio e video sia open source che closed source è piuttosto unico sul mercato. La nostra filosofia è di rilasciare come open source quando appropriato, e quando scegliamo di rilasciare un prodotto come closed source tentiamo di aprirlo quanto più ci è possibile per l’accesso di terze parti”
Sono senza parole


Questo matrimonio non s’ha da fare…

4 maggio 2008

Microsoft ha deciso di ritirare l’offerta fatta per l’acquisizione di Yahoo, perchè la richiesta di 37$ è risultata troppo alta per Balmer (che ne aveva offerte inizialmente 31$ per poi salire a 33$). Microsoft ha dichiarato tramite una lettera “che sono dispiaciuti per il fatto che Yahoo non abbia accettato l’offerta. […] io credevo che la fusione delle nostre 2 compagnie avrebbero creato un valore reale per i nostri azionisti e avrebbero fornito ai consumatori, agli inserzionisti e ai publicitari grandi innovazioni e scelte sul mercato. La nostra decisione di offrire un premio del 62% riflette la forza delle nostre convinzioni.”

Dal canto suo Yahoo ha risposto “Il nostro obiettivo rimane massimizzare il valore per gli azionisti e inseguire oppurtunità strategiche che portino Yahoo in posizioni di leadership nel suo mercato. Fin dal principio di questa trattativa abbiamo pensato (supportati dal analisti indipendenti e dal nostro managment) che l’offerta sottovalutasse la nostra azienda e siamo contenti del fatto che molti azionisti la pensino così”

Purtroppo per Microsoft sembra che non ci siano molte speranze di una fusione, e con sempre più servizi offerti via web una presenza come quella di Yahoo sarebbe stata proprio utile. E l’offerta fatta da Balmer sembra quasi dettata dalla disperazione: praticamente sono stati offerti quasi 47,5 miliardi di dollari cioè quasi un’anno di incassi della stessa Microsoft o 3 anni di utili operativi a fronte di un’azienda certamente solida e in crescita ma che ha un’utile prima delle tasse di “soli” 730milioni.

Microsoft che ha sempre avuto (nel bene e nel male) un ottimo fiuto per gli affari ha sbagliato invece in pieno la valutazione dell’impatto di internet negli anni ’90, disinteressandone fino al 1995, cercando poi di sostituirlo com msn (si perchè per chi non se lo ricordasse msn nacque come alternativa a internet nel 1995), poi di piegarlo ai sui bisogni modificando gli standard con Frontpage e Internet Explorer, ma sempre senza riuscirci fino in fondo; inoltre considerando la grande rete fino a poco tempo fa una cosa marginale per il loro business non hanno mai investito molto in ricerca e si trovano oggi nella condizione di dover inseguire le innovazioni introdotte dagli altri (Google in primis).