Creative Commons in festa a Torino

16 giugno 2009

A Torino, qualche giorno fa, abbiamo gettato le basi di un nuovo gruppo dedicato alla promozione dell’open source e delle opere prodotte sotto Creative Commons, chiamato Torino Open; di seguito la descrizione ufficiale del gruppo:

TorinoOpen è un gruppo informale di persone che dal giugno 2009 hanno iniziato a collaborare tra di loro sulle tematiche legate alla diffusione delle opere dell’intelletto. TorinoOpen si è autocostituito come tavolo di confronto aperto al contributo di chiunque a titolo personale volesse entrare a farne parte. In special modo, ha iniziato a riflettere sulle problematiche riguardanti le libertà digitali e i vincoli che limitano la libera distribuzione delle creazioni artistiche. La diffusione dei programmi open source e del sistema operativo Linux, la fruizione dei contenuti artistico-culturali gratuitamente distribuiti attraverso la licenza Creative Commons, sono i temi posti al centro di una riflessione trasversale. Il gruppo intende svilupparla a livello locale sotto la forma di pubblico confronto presso l’opinione pubblica. TorinoOpen ha ricevuto un deciso sostegno da parte di Arci Torino che all’interno del proprio sistema associativo intende promuovere l’utilizzo di Linux. Sistema operativo fondato sulla condivisione di conoscenze e la loro circolazione in seno ad un ampia comunità di utenti, quest’ultimo si pone come soluzione alternativa, che simboleggia la possibilità di sperimentare un linguaggio sempre modificabile da chi sceglie di usarlo.
La stessa filosofia che favorisce la libera sperimentazione caratterizza la distribuzione di prodotti culturali come la musica non coperta da copyright e poiché la diffusione di nuove produzioni musicali è un obiettivo di Arci.

Come primo passo si è deciso di organizzare per domenica prossima, nell’ambito della manifestazione MuseoSera e nella fattispecie della Festa della Musica dell’Arci una serata con aperitivo, proiezione di film prodotti secondo creative commons, 2 concerti live di Drum&Bass e un area dedicata alla masterizzazione e copia su chiavetta usb portate da casa di distribuzioni Linux e musica prelevata legalmente da Jamendo. Qui la pagina ufficiale dell’evento con il programma completo: partecipate numerosi

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La storia di OOXML e dell’ISO non è ancora finita

12 giugno 2008

Un comunicato dell’ISO avvisa che lo standard ISO/IEC DIS 29500, Information technology – Office Open XML formats, quello dell OOXML di Microsoft  per interderci, non può essere pubblicato ufficialmente a causa del ricorso di 4 nazioni: Venezuela, Brasile, India e Sud Africa.

Entro fine giugno sarà deciso se accettare o meno l’appello. Se l’appello verrà accettato si formerà un tavolo di discussione dove si cercheranno di risolvere i punti ritenuti insoddisfacenti; il processo potrebbe durare molti mesi.

Nel frattempo Microsoft ha deciso di implementare in Office il supporto a ODF, che al momento è l’unico standard ISO esistente.


Problemi di validazione anche per ODT con lo standard ISO

5 maggio 2008

Secondo Alex Brown, un esperto di standard notoriamente vicino a OOXML, lo standard ODF (quello usato da Openoffice e Koffice per interderci) soffrirebbe degli stessi problemi di validazione dello schema XLM con lo standard ISO depositato (norma ISO/IEC 26300:2006) quando generato da Openoffice.org: in pratica non sarebbe possibile generare un documento XML perfettamente valido. La comunità ODF sta già lavorando ad una nuova release dello standard da sosttoporre all’ISO anche perchè i test sono stati fatti sul vecchio standard ODF 1.0 (l’unico depositato all’ISO per ora); comunque e sembra che solo openoffice è stato testato, bisognerebbe vedere come si comportano gli altri programmi.

Secondo John McCreesh,responasbile marketing di Openoffice in Inghilterra, questo non è un problema grave, anzi lo standard così com’è oggi garantirà che i vostri file siano ancora leggibili tra 20 anni.

Qui il link al sito di Brown

Bisogna notare che il documento utilizzato da Brown è stato generato con Openoffice 2.4.0 che salva in formato ODF 1.1 mentra la compatibilità è stata ricercata con lo standard 1.0. Certamente non è una cosa preoccupante, ma speriamo che gli sviluppatori riescano a correggere i problemi di validazione in modo tale da garantire la completa compatibilità allo standard oppure che presentino la nuova bozza per l’approvazione all’ISO in tempi  brevi, così da avere uno standard più aggiornato.