La FSF annuncia la giornata contro il DRM

4 maggio 2010

Day Against DRM
La FSF ha annunciato per oggi la giornata contro il DRM (Digital Rights Management).
Per chi non lo sapesse con DRM si identificano tutte le tecniche adottate dalle major musicali/cinematografiche per impedire la copia o limitare la fruibilità dei contenuti (basti pensare alle zone dei DVD, agli ebook leggibili solo un certo numero di volte, oppure ai Blue Ray che possono essere riprodotti solo su alcuni apparecchi).
La FSF ha da tempo lanciato una campagna contro i DRM, in quanto limiterebbe pesantemente la libertà degli utenti.
Spingere per far togliere i DRM non vuole e non deve essere un incentivo alla pirateria sia ben chiaro, ma nel momento in cui io acquisto un contenuto multimediale devo essere libero di fruirne come più mi aggrada: a me è capitato di acquistare un CD con una compilation per poi scoprire che ne il PC ne l’autoradio erano in grado di riprodurlo, e un mio amico si è trovato un blu ray inusabile perchè ha acquistato – stolto! – delle casse digitali non pienamente compatibili con la protezione AACS.
Il grosso problema è che ormai gli utenti (non tutti per fortuna) sono troppo abituati da un lato a trovare ciò che gli serve sul mulo (o simili) e dall’altro a piegarsi alla volontà di chi eroga i servizi: quando possibile scegliamo musica/film senza DRM, meglio ancora se rilasciati con licenze aperte (nel campo della musica in particolare esistono alternative validissime ai “soliti noti” basta farsi un giro su jamendo o su creativecommons.it per farsi un idea).
Diciamo anche noi basta al DRM!

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Creative Commons in festa a Torino

16 giugno 2009

A Torino, qualche giorno fa, abbiamo gettato le basi di un nuovo gruppo dedicato alla promozione dell’open source e delle opere prodotte sotto Creative Commons, chiamato Torino Open; di seguito la descrizione ufficiale del gruppo:

TorinoOpen è un gruppo informale di persone che dal giugno 2009 hanno iniziato a collaborare tra di loro sulle tematiche legate alla diffusione delle opere dell’intelletto. TorinoOpen si è autocostituito come tavolo di confronto aperto al contributo di chiunque a titolo personale volesse entrare a farne parte. In special modo, ha iniziato a riflettere sulle problematiche riguardanti le libertà digitali e i vincoli che limitano la libera distribuzione delle creazioni artistiche. La diffusione dei programmi open source e del sistema operativo Linux, la fruizione dei contenuti artistico-culturali gratuitamente distribuiti attraverso la licenza Creative Commons, sono i temi posti al centro di una riflessione trasversale. Il gruppo intende svilupparla a livello locale sotto la forma di pubblico confronto presso l’opinione pubblica. TorinoOpen ha ricevuto un deciso sostegno da parte di Arci Torino che all’interno del proprio sistema associativo intende promuovere l’utilizzo di Linux. Sistema operativo fondato sulla condivisione di conoscenze e la loro circolazione in seno ad un ampia comunità di utenti, quest’ultimo si pone come soluzione alternativa, che simboleggia la possibilità di sperimentare un linguaggio sempre modificabile da chi sceglie di usarlo.
La stessa filosofia che favorisce la libera sperimentazione caratterizza la distribuzione di prodotti culturali come la musica non coperta da copyright e poiché la diffusione di nuove produzioni musicali è un obiettivo di Arci.

Come primo passo si è deciso di organizzare per domenica prossima, nell’ambito della manifestazione MuseoSera e nella fattispecie della Festa della Musica dell’Arci una serata con aperitivo, proiezione di film prodotti secondo creative commons, 2 concerti live di Drum&Bass e un area dedicata alla masterizzazione e copia su chiavetta usb portate da casa di distribuzioni Linux e musica prelevata legalmente da Jamendo. Qui la pagina ufficiale dell’evento con il programma completo: partecipate numerosi


Jamendo

29 aprile 2008

Magari lo conoscete già, ma volevo segnalarvi www.jamendo.com un sito di canzoni rilasciate sotto licenza Creative Commons. E’ possibile ascoltare la musica sia dal sito web che attraverso Rythmbox o Amarok. Con oltre 8700 album di 1100 artisti e in continuo aumento non mi resta che augurarvi buon ascolto.


Un nuovo regalino da Microsoft per i suoi utenti

27 aprile 2008

Ho trovato su internet il link ad una notizia su Microsoft e i DRM, in sintesi dal 31 agosto verrano spenti i server che contengono le licenze relative alle canzoni acquistate sullo store Microsoft, quindi se volete ancora ascoltare la musica acquistata da loro non dovrete cambiare PC o riformattarlo: e vi ricordo che sono canzoni che avete pagato. Ancora una volta si sta dimostrando come appoggiarsi a standard chiusi sia sempre un rischio per l’utente.