Incontro sull’open source a Torino

9 aprile 2010

Il 17 Aprile dalle 10.30 a Torino (per la precisione alla biblioteca di Falchera) ci sarà un incontro introduttivo sull’open source.

L’evento è organizzato dalla Torino Linux Task Force di concerto con la Biblioteca di Falchera. Si chiaccherà in modo amichevole di software e cultura in generale cercando di spiegare i vantaggi del mondo open source.

Se siete in zona e volete passare l’ingresso è ovviamente libero.

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uno nessuno o centomila?

6 marzo 2010

Non ho intenzione di darmi alla letteratura qui sul blog, ma ho scelto di scomodare Pirandello per parlare di nuovo di statistiche.

Netstat ha nuovamente pubblicato una statistica in cui dice che Linux oscilla intorno al 1% degli utenti (in pratica non si è mosso negli ultimi 6 anni da li – visto che l’ultima statistica pubblicata da Google lo dava nel 2003-2004 intorno al 1%) e il Mac è intorno al 5%.

Ma se fosse veramente così com’è che Microsoft gli da addosso in questo modo: alla fine l’1% è niente confrontato con il 20% di pirateria delle loro licenze che loro stessi hanno dichiarato. Inoltre com’è che Google per anni ha pubblicato le statistiche dei vari sistemi operativi che raggiungono la sua homepage e dal 2004 non lo fa più, limitandosi a dare statistiche sulle parole più cercate?

Così ho deciso di fare 2 conti anche io. Se escludo dalla cerchia di persone che conosco – o di cui per un motivo o per un altro conosco il sistema operativo usato (tipo quelli che si vedono nei negozi o in altri luoghi pubblici) – tutti quelli che fanno parte dell’ambiente di sviluppo di openmamba e del Linux Day Torino (per non sbilanciare la statistica in modo scorretto), posso valutare in circa 300 computer (e quasi il doppio degli utenti). Se fosse vera la statistica dovrebbero esserci 2-3 al massimo 4 persone che usano Linux. Beh non è così: in realtà sono una ventina quelli che usano Linux in modo continuativo. Questo fa si che la percentuale si assesti intorno al 7%. E  fra quelli che conosco ci sono 15 utenti mac che fa circa il 5%.E attenzione perchè se invece aggiungo le macchine di chi so che usa openmamba per sviluppo o per scelta, e dei ragazzi del Linux Day saliamo a oltre 450 computer con più di 150 con Linux che fa il 30%…

E’ vero che 300-400 macchine sono nulla per una statistica seria, ma perchè i numeri del Mac mi tornano e quelli di Linux no? oltre tutto sto parlando di persone che vivono a centinai di km di distanza, di ragazzi e pensionati, di impiegati, di PC in aziende o in case private. Inoltre le statistiche di navigazione di un paio di siti “generalisti” che ho avuto modo di vedere mi davano più o meno gli stessi numeri: cioè Linux al 6-7%.

La stessa sensazione l’ho avuta al Linux Day dove c’erano centinaia di persone di tutte le estrazioni e di tutte le età: se pensate era una folla per un sistema che all’1% di market share. A conti fatti a Torino e dintorni calcolando circa 1 milione di abitanti totali e vista la media di PC procapite italiana di 50 pc ogni 100 abitanti, danno un potenziale di circa  500.000 PC di cui almeno la metà utilizzati in ambito lavorativo/scolastico e quindi fuori target per il Linux Day. Questo vuole dire 250.000 PC “utili” (distribuiti però in modo non uniforme visto che ci sono molte case con 2-3 PC); un 1% vorrebbe dire comunque 2500 utenti Linux. Con 3 eventi organizzati sul territorio di Torino e con l’affluenza che c’è stata vorrebbe dire che praticamente tutti gli utenti Linux si sono presentati all’evento (cosa che non penso proprio sia successa).

Fate anche voi a fare questa prova: contate i vostri amici che usano Linux e fate un conto su quanti sono sul totale potreste avere delle sorprese.

Ma perchè a qualcuno fa comodo tenere basse le statistiche di Linux?

Secondo me un primo motivo è quello psicologico: se a un utente venisse voglia di provare Linux senza una reale motivazione, il fatto di sapere che è usato da meno del 1% della popolazione piuttosto che dal 10% potrebbe spingerlo in una o nell’altra direzione. Altro motivo: una bella scusa! I produttori di software e hardware accampano sempre come motivazione al loro non supportare Linux  il fatto che praticamente non è usato da nessuno (anche se 80 milioni di persone- che è la stima prudenziale dell’1% – proprio nessuno non sono..). Ma se fossimo veramente quasi il doppio degli utenti mac questa motivazione verrebbe a cadere. E si instaurerebbe un circolo virtuoso: miglior supporto all’hardware e maggior presenza di software porterebbero sempre più gente a sceglierlo.

Alla fine non so se ho ragione oppure no, le mie sono considerazioni peresonali. Ma la sensazione che i conti non tornino c’è sempre…


Liberté, Égalité…e open source

9 ottobre 2009

Stando ad una statistica della Markness, una società di statistica francese, oltralpe il 96% del pubbliche amministrazioni usa software open source. In testa alla classifica database, CMS e software per il web. Anche le aziende private non se la cavano male con un 63%. I dati sono stati ricavati da un intervista fatta a 160 responsabili IT.

E i motivi per usarlo? Non l’economicità o motivi legati alla crisi in corso ma maturità dei programmi, stabilità, indipendenza dal fornitore e interoperabilità.

E da noi?

Da noi salvo volontà locali (vedi Piemonte, Trentino, Ferrovie dello Stato e simili) dal ministero fioccano milioni nelle tasche di Ballmer & Co. attraverso accordi commerciali per lo meno discutibili…

Caro Brunetta se vuole veramente migliorare l’efficienza del governo provi a dare una sbirciatina oltre le Alpi per vedere cosa fanno i nostri vicini.


Creative Commons in festa a Torino

16 giugno 2009

A Torino, qualche giorno fa, abbiamo gettato le basi di un nuovo gruppo dedicato alla promozione dell’open source e delle opere prodotte sotto Creative Commons, chiamato Torino Open; di seguito la descrizione ufficiale del gruppo:

TorinoOpen è un gruppo informale di persone che dal giugno 2009 hanno iniziato a collaborare tra di loro sulle tematiche legate alla diffusione delle opere dell’intelletto. TorinoOpen si è autocostituito come tavolo di confronto aperto al contributo di chiunque a titolo personale volesse entrare a farne parte. In special modo, ha iniziato a riflettere sulle problematiche riguardanti le libertà digitali e i vincoli che limitano la libera distribuzione delle creazioni artistiche. La diffusione dei programmi open source e del sistema operativo Linux, la fruizione dei contenuti artistico-culturali gratuitamente distribuiti attraverso la licenza Creative Commons, sono i temi posti al centro di una riflessione trasversale. Il gruppo intende svilupparla a livello locale sotto la forma di pubblico confronto presso l’opinione pubblica. TorinoOpen ha ricevuto un deciso sostegno da parte di Arci Torino che all’interno del proprio sistema associativo intende promuovere l’utilizzo di Linux. Sistema operativo fondato sulla condivisione di conoscenze e la loro circolazione in seno ad un ampia comunità di utenti, quest’ultimo si pone come soluzione alternativa, che simboleggia la possibilità di sperimentare un linguaggio sempre modificabile da chi sceglie di usarlo.
La stessa filosofia che favorisce la libera sperimentazione caratterizza la distribuzione di prodotti culturali come la musica non coperta da copyright e poiché la diffusione di nuove produzioni musicali è un obiettivo di Arci.

Come primo passo si è deciso di organizzare per domenica prossima, nell’ambito della manifestazione MuseoSera e nella fattispecie della Festa della Musica dell’Arci una serata con aperitivo, proiezione di film prodotti secondo creative commons, 2 concerti live di Drum&Bass e un area dedicata alla masterizzazione e copia su chiavetta usb portate da casa di distribuzioni Linux e musica prelevata legalmente da Jamendo. Qui la pagina ufficiale dell’evento con il programma completo: partecipate numerosi


Mappano open Day 2009

20 maggio 2009

Finalmente ci siamo: mancano 3 giorni al via della seconda edizione del Mappano Open Day!

Per chi non è venuto lo scorso anno lo svolgimento dell’evento avviene su 2 binari: da un lato delle miniconferenze di 20-40 minuti senza inutili tecnicismi ma molto interessanti (o almeno spero 😉 )su vari argomenti. In pratica si vuole presentare l’opensource come soluzione fattibile alle alternative closed attraverso esempi reali: ci saranno infatti sia talk tenuti da esperti e sviluppatori (che cercheranno di usare un linguaggio comprensibile a tutti) che persone che usano l’open source nel lavoro o nella vita. Il secondo livello è quello della pratica: avremo infatti almeno 10-15 PC a disposizione di chi viene per vedere e provare i vari programmi coadiuvati da esperti che risponderanno alle domande. Sarà possibile farsi aiutare nell’installazione di Linux sulle proprie macchine. Avremo anche un lato “leggero” con  2 lan party con giochi open source gestito dalla Torino Linux Task Force. Ciliegina sulla torta dell’evento sarà la partecipazione di una Onlus (Unità di Soccorso Informatico) che si occupa di disabili e  informatica (sia hardware che software) a cui doneremo dei PC che sono stati raccolti e rimessi a nuovo grazie all’insostituibile lavoro di KappaComputer.

Il programma completo dell’evento è questo:

Ore 09.30 Apertura
Ore 09.45 Marco Valenti: la sicurezza informatica
Ore 10.30 Claudio Carnino: Abaco, minicomputer italiani per il multimedia
Ore 11.20 Lan Party con la Torino Linux Task Force
Ore 14.00 Silvia I.: Linux a scuola
Ore 14.30 Alessando Colombi: Opensource e cultura informatica
Ore 15.15 Arch.Edoardo Boero: La grafica professionale con l’opensource
Ore 16.00 Silvan Calarco: openmamba 2.0
Ore 16.45 Unità di soccorso informatico: Linux e l’opensource per i disabili
Ore 17.15 Lan Party con la Torino Linux Task Force
Ore 18.30 Chiusura evento

L’indirizzo per venerci a trovare Domenica 24 Maggio è Piazza Don Amerano 1 – Fraz.Mappano Caselle Torinese (TO)


Il piemonte adotta l’opensource (o almeno spero…)

21 marzo 2009

Su “La Stampa” di ieri è uscito un articolo in cui si annuncia l’approvazione all’unanimità di una legge per l’adozione del software libero nell’ambito della regione (fonte). I vantaggi secondo il consigliere Luca Robotti (Unire la Sinistra) che ha presentato la proposta saranno multipli: in particolare il risparmio economico sulle licenze e il fatto secondariamente si dovrebbe avere una ricaduta positiva sulle realtà locali.

Un applauso ai consiglieri che hanno approvato la proposta! Speriamo solo non finisca in una bolla di sapone…


Un pinguino a scuola

4 marzo 2009

Voglio riportarvi tre notizie che riguardano il nostro pinguino preferito e la scuola.

Qualche giorno fa sono stato contattato da una ragazza di Roma, Silvia,  la quale mi ha informato della conclusione (o meglio dell’inizio) di un bellissimo progetto su cui stava lavorando da un po’ di mesi.

E’ riuscita a far installare in una scuola romana  Linux sia nei laboratori che sulle macchine della segreteria. La scuola in questione è la ISIS alle porte di Roma, un istituto per periti elettronici e chimici delle acque.
I numeri in gioco sono importanti: circa 180 macchine nei laboratori e una decina in segreteria. Verrà lasciato Windows 98 su alcuni PC per poter fare esperimenti di collegamento in rete fra pc con sistemi operativi eterogeneii.
La cosa porterà vantaggi economici immediati (mediamente fra office e windows un PC per l’educazione costa non meno di un centinaio di euro in licenze) e vantaggi futuri legati al fatto che i ragazzi usando strumenti open source a scuola cercheranno magari di farlo anche a casa e un domani nelle aziende.
La cosa tra l’altro mi riempe doppiamente di orgoglio visto che la distribuzione scelta per i laboratori non è una della varie *buntu tanto di moda ma la “nostra” openmamba, con cui ho il piacere di collaborare da quasi un anno; per chi non la conoscesse openmamba è una distro italianissima (di Torino per la precisione) sviluppata sulle ceneri di qilinux (sempre torinese) e non basata su altre distro preesistenti.

Nelle segreterie invece la scelta è caduta su Debian per il maggior parco software a disposizione già pacchettizato, ma si prevede un cambio di rotta e l’adozione di openmamba  prossimamente.

Oltre all’adozione delle macchine con Linux la scuola organizzerà giornate ed incontri sul tema dell’open source e corsi di alfabetizzazione informatica.

Uno dei punti a favore dell’adozione di Linux,oltre al costo,  è stato la semplicità di uso e di manutenzione: si avete capito bene “semplicità”. Chi usa già Linux sa cosa intendo dire, ma per gli altri vi cito un passo del messaggio che ho ricevuto

“Dopo un iniziale scetticismo, soprattutto da parte dei docenti e del personale amministrativo, tutti hanno potuto toccare con mano la semplicità nell’utilizzo di questa bella distro.A convincerli definitivamente sono stati i passi avanti che ho fatto in campo informatico: da completa incapace su win, a sistemista programmatore su Linux (io sono sempre la stessa imbranata, è linux che permette a chiunque di poter fare grandi cose).”

Invece a Torino, presso il politecnico è partito a fine gennaio un corso di informatizzazione base basata su Linux della durata di circa 3 mesi aperto a tutti.  Anche qui alla più nota ubuntu si affianca la nostrana openmamba. Il corso ha avuto notevole successo con punte di oltre 250 partecipanti alle lezioni finora tenute.

L’università di Torino invece organizza, in modo autogestito dagli studenti, un corso avanzato di Linux che partirà a marzo.

Nuovamente i miei complimenti a Silvia, ai ragazzi del netstudent del Politecnico e agli organizzatori del corso dell’Università, e speriamo che altri istituti seguano il loro esempio implementando Linux ovunque possibile e cercando di diffonderlo.