openmamba day

29 giugno 2010

Il 4 luglio dalle 15.00 ci sarà l’openmamba day.
L’openmamba day è un occasione per presentare le ultime novità della distribuzione Linux e per gli utenti di fare quattro chiacchere con gli sviluppatori (sicuramente ci saremo sia io che Silvan – il creatore della distribuzione) e di provarle con mano su delle macchine messe a disposizione.
Le novità sono molto interessanti: rispetto all’ultima versione molte cose sono cambiate sia sotto il cofano che visibili dall’utente: le più eclatanti sono il nuovo server xorg, kernel aggiornato così come moltissime librerie di sistema, il nuovo ambiente kde4 all’ultima versione, openoffice alla versione 3.2.1.4, firefox 3.6.6 e moltissimi altri aggiornamenti (sono state fatte più di 700 aggiornamenti nelle ultime settimane).
Chi ha voglia di provare una distro diversa dalle solite e scoprire cosa la rende unica può passare a trovarci: saremo nel centro commerciale Famila di San Mauro Torinese in Via Aosta 11, ospiti di CompuTel (si trova al primo piano sulla sinistra salendo dallo scalone principale). Vi aspettiamo numerosi…

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24 Ottobre “Linux Day 2009”

18 ottobre 2009

Anche quest’anno in 122 città italiane si terrà il Linux Day. In particolare vi voglio parlare del LD di Torino, anche perchè quest’anno faccio parte degli organizzatori ;-P

Come da 3 anni a questa parte si terrà presso Cascina Roccafranca in Via Edoardo Rubino 45. L’evento inizierà alle 13:30 e divisi in 5 sale si terrano 21 talk più un Install Party. I talk saranno divisi in 3 gruppi: principianti, intermedi ed esperti. Avremo fra gli altri Sun Microsystem che farà una comparazione fra OpenSolaris e Linux, Arduino che presenta un progetto con l’omonima scheda, Redomino con un talk sul groupware e le intranet, un talk sulla GreenIT (ovvero come risparmiare energia col pinguino) e una introduzione di Luca Robotti (il consigliere regionale che ha presentato la legge sull’open source nelle PA che è ormai alle fase finali, si sta infatti preparando il regolamento attuativo). L’elenco completo dei talk con orari e informazioni aggiuntive è disponibile sul sito del LD Torino

Ci sarà uno spazio dedicato ai gadget con magliette spille e adesivi e copie della rivista Linux Pro. Sarà inoltre possibile avere, con una piccola offerta, delle chiavette USB da 4GB con sopra distribuzioni Linux (ma dovete essere veloci perchè ce ne sono poche) o copie di CD/DVD con la vostra distro preferita. Sarà anche possibile acquistare i kit di Arduino risparmiando le spese di spedizione. A tal proposito se siete interessati ad un kit e sapete di venire per certo segnalatemelo così ve lo faccio portare  e sieti sicuri di trovarlo.

Vi aspetto numerosi!


Openoffice sempre più in alto

24 febbraio 2009

Openoffice.org sta macinando record su record: pensate che dall’uscita della versione 3.0 (13/10/2008) è stato scaricato oltre 41 milioni di volte (fonte sito di openoffice). In questi 41 milioni non compaiono gli scaricamenti fatti direttamente dai mirror, quelli fatti via peer-to-peer e tutti quelli fatti attraverso i meccanismi di installazione delle varie distro Linux, così come ovviamente quelli preinstallati durante con le stesse  e le copia passate a conoscenti e amici. Valutando che la sola Ubuntu ha una base di oltre 8 milioni di utenti e che il PLIO ha annunciato di aver avuto oltre 2 milioni di scaricamenti dal loro sito si possono tranquillamente valutare in almeno altri 10-15 milioni gli utenti di Openoffice 3.  I numeri di per se già impressionanti lo sono ancor di più se confrontati con quelli del principale concorrente: MS Office 2007: circa 120 milioni di copie vendute dal lancio di ottobre 2006 a Giugno 2008 (fonte Microsoft). Facendo un rapido conto openoffice è stato scaricato in media 13 milioni di volte al mese (tra l’altro dai dati ricavati dal sito di openoffice il trend degli scaricamenti è  pressochè costante con circa 300.000 scaricamenti al giorno così come quello del PLIO con 20000 scaricamenti al giorno), mentre Ms Office si ferma a circa 6 milioni di copie al mese. Sicuramente Linux non starà insidiando in modo preoccupante (per ora) la leadership di Windows ma certamente Openoffice si sta dimostrando un avversario temibile: in pratica se le 50 milioni di copie fossero  anche solo delle licenze studenti fanno oltre 4.500.000.000€ (per chi si fosse perso con gli 0  sono 4.5 miliardi di €).


Cherrypal: sarà arrosto o è solo fumo?

23 luglio 2008

La cherrypal avrebbe annunciato l’uscita di un minipc basato sul processore Freescale a 400MHz, con 256MB di RAM, un disco a stato solido da 4GB connessioni di rete, WIFI, 2 porte usb e l’uscita audio. Il tutto basato su Linux, con Itunes, Firefox e Openoffice e ciliegina sulla torta in questo periodo di caro energia il tutto consumerebbe meno di 2W (l’alimentatore fornito è in grado di erogarne 10 stando alle specifiche). Il tutto al prezzo di circa 250€.

Magari mi sto sbagliando (e mi auguro di essere smentito dai fatti), ma a me puzza un po’. Vediamo perchè:

innanzi tutto il sito di riferimento (www.cherrypal.com) e reindirizzato su di un generico indirizzo IP 72.51.37.17 che fa parte di un pool di indirizzi appartenenti ad una società di hosting e co-location di New York, mentre il dominio risulta registrato da una certa Anita Tso di cui non ci sono praticamente notizie su internet.

Secondo punto: Openoffice e Firefox sono 2 tra i programmi che uso di più, ma pensare di farli girare su di una macchina con 256MB di RAM e senza swapfile mi pare un po’ difficile  (avendo un disco a stato solido da soli 4GB non è che ci possa essere molto spazio per lo swap, e inoltre la durata del disco con uno swapfile sopra  non ne trarrebbe certo beneficio): e vero che il computer è in realtà solo un terminale per collegarsi ad un desktop remoto, però 256MB continuano a sembrarmi pochini.

Terzo punto i consumi: dichiarano un consumo di 2W. Facciamo 2 conti: la CPU consuma circa 1,35W (dal datasheet), circa 0,3W per il disco SSD, almeno 0,15W il wireless, a questo punto restano soli 200mW in cui farci entrare le memorie, i componenti della scheda madre, la scheda audio il mouse, la tastiera e la scheda di rete: anche ammesso che sia possibile rientrarci bisogna ancora aggiungerci le perdite di potenza dell’alimentatore (alimentatori ad alta efficienza arrivano al 80%, ma si scende anche solo al 60-65% con quelli più piccoli), ora considerando anche un 70% di efficenza ecco che i nostri consumi sono già arrivati a 3W, ma più realisticamente mi sa che siamo sui 4-5W. Restano comunque consumi bassissimi.

Quarto punto: io non ho mai sentito parlare di questa Cherrypal e  cercando su internet non ce ne sono notizie prima dell’annuncio di metà giugno; ora che una società riesca a produrre un PC con caratteristiche abbastanza innovative, senza che trapeli nulla è già strano; se poi dicono che il lancio sarà previsto a giorni ma nessuna testata giornalistica (almeno di quelle che ho visto) ha avuto un sample da testare la cosa è ancora più strana.

Quinto: offrono 50Gb di spazio a vita per i dati e senza abbonamento (ricordate che è solo un terminale per servizi tipo eyeos, desktoptwo o simili) più i server da dove far girare le applicazioni. Dicono di voler ammortizzare i costi con gli ad online, ma una infrastruttura del genere ha costi di centinaia di migliaia di euro all’anno per relativamente pochi PC connessi: se calcolate anche solo 10.000 unità vendute (cioè meno di un centesimo di quanti eeePC ci sono in giro secondo alcune stime), fanno 500TB di spazio su disco, quindi bisogna calcolare almeno 100-150  server per gestire il tutto e anche mettendoli in co-location qui come ridere si parla di 15-20000€ al mese cioè 180-240.000€/anno oltre al costo di acquisto dei server a fronte di un incasso di 2.500.000€, stimando un ricarico del 20% (che è già molto alto) praticamente sono già in perdita alla fine del primo anno.

Sesto e ultimo: non molto tempo fa un’altra società sorta dal nulla aveva proposto un PC rivoluzionario a costi bassissimi con un sito nato dal nulla. Era possibile fare preordini attraverso carte di credito. Bene sono circa una anno che pospono l’uscita del prodotto senza ovviamente restituire i soldi (qui la storia).

Spero vivamente di sbagliarmi ma come ho già detto sento puzza di bruciato.


Office 2007 e il formato odf

18 luglio 2008

Un po’ di tempo fa è uscita la notizia secondo cui Microsoft integrerà nel SP2 di Office 2007, previsto verso la metà del 2009, il plugin per gestire i file ODF di OpenOffice e Koffice.

Secondo me è una manovra per calmare le acque con i vari antitrust: volendo potrebbe farlo uscire come patch anche subito, invece sta aspettando volontariamente qualche mese. Molti si dicono preoccupati del fatto che con il supporto ODF in Office l’interesse dei governi e delle grandi istituzioni verso OpenOffice diminuirà, io invece penso che potrebbe succedere proprio il contrario (e secondo me anche Ballmer & Co. non sono così tranquilli).

Con Openoffice 3.0 alle porte il gap di funzionalità con Office si è ridotto di molto, oltretutto nell’ambito delle PA e degli uffici i programmi di videoscrittura e i fogli di calcolo vengono normalmente sfruttati per 10-20% delle loro caratteristiche, e in quel 10-20% openoffice non è inferiore di certo al cugino closed source. Eliminando di fatto uno dei pochi problemi che esistevano oggi, cioè quello della compatibilità di formato, ci si troverebbe nella situazione di dover scegliere fra una costosa suite closed source e una gratuita ma altrettando performante: a questo punto diventerebbe molto difficile per Microsoft, che già oggi sta perdendo mercato in questo settore, vincere la sfida.

I mesi di ritardo sull’uscita sono secondo me stati calcolati molto bene: le PA e le aziende (specialmente quelle medio-piccole che sono la maggioranza qui in Europa)  non aggiornano il loro software a ogni nuova release, ma sovente fanno le migrazioni saltandone 1 o anche 2, in pratica quando il prodotto smette di essere supportato o la nuova release introduce funzionalità insostituibili: ancora oggi infatti non è raro trovare Office XP o Office 2000 in molti uffici (anche di una certa dimensione); ora siccome il supporto esteso per Office 2000  terminerà nella prima metà del 2009 insieme a quello standard di Office 2003 ecco chiaro il perchè aspettare la metà del 2009 per uscire: le aziende e le PA (in italia ma credo anche all’estero) devono dovrebbero per legge utilizzare software aggiornato per un discorso legato alla sicurezza dei dati, quindi nel 2009 (sempre in teoria) tutti quelli che usano ancora Office 2000 dovrebbero migrare alla nuova versione, e anche chi usa Office 2003 avrà solo più le patch di sicurezza, metre tutto il resto diventerà a pagamento quindi potrebbe essere appetibile una migrazione. Ed ecco perchè farlo uscire dopo: cercheranno di sfruttare l’onda delle migrazioni da 2000/Xp/2003 a 2007 togliendo mercato a OpenOffice.


Test con Openoffice 3.0 Beta: Writer

12 maggio 2008

Sono alcuni giorni che sto provando la beta di Openoffice 3.0, e penso di poter dare alcune impressioni.

Per quando riguarda l’installazione non ci sono problemi: è pacchettizzata deb e rpm, ho riscontrato solo un problema su di una macchina debian con lo script automatico d’installazione, ma installando manualmente i pacchetti è filato tutto liscio. Adesso convivono felicemente la versione 2.4 e la 3.0.

Come interfaccia grafica, a parte un abbellimento delle icone non ci sono sostianziali differenze: abbiamo una migliore finestra di selezione all’avvio se si lancia il programma senza selezionare una componente della suite.

Come funzionalità nuove trovo comodissimo il fatto di avere uno slider al fondo della pagina di Writer per regolare lo zoom e i bottoni per scegliere la visualizzazione multipagina. Lo slider dispone di 2 indicatori per la pagina intera e lo zoom al 100%, rispetto alla versione precedente in cui bisognava cliccare 2 volte sulla percentuale di zoom per aprire la finestra di dialogo o scegliere la voce dal menu è una comodità in più.

La velocità di avvio e di esecuzione del programma è a sensazione maggiore per la nuova release, che ha un occupazione di memoria maggiore di 80-100Kb rispetto alla 2.4 (almeno sulle macchine su cui l’ho provata) ma un minor carico sul processore.

La formattazione di documenti provenienti da Word  è buona, anche importando documenti contenti tabelle, immagini, sommari e instestazioni e piè pagina. Esiste ancora un problema legato alle sezioni: se create in Word un documento con delle sezioni è possibile avere le intestazioni ed i piè pagina differenziati; importando un documento così realizzato in Writer si perdono queste impostazioni e tutte le pagine riportano le stesse intestazioni/piè pagina; questa è una limitazione dovuta al fatto che Word stupidamente assegna le formattazioni alle sezioni, mentre Openoffice permette di definire degli stili da applicare ad una pagina; questo è un grosso vantaggio: mettete di dover formattare un documento composto da 3 sezioni ognuna delle quali ha una pagina con l’indice della sezione poi alcune pagine di testo con magari delle tabelle in orizzontale e infine una copertina ed un indice generale (è un esempio reale: un manuale del sistema qualità è composto così) con Word voi dovete avere la sez.1 per la copertina, la sez.2 per l’indice generale, la sez.3 per l’indice del primo capitolo, la sez.4 il capitolo, la sez.5 per una pagina in orizzontale, la sez.6 per le altre in verticale, poi la 7 per l’indice del secondo e così via. In Openoffice voi definite lo stile delle pagine di copertina, di indice, di testo (magari destro e sinistro differenziato) e quelle per le pagine in orizzontale. Poi le usate tranquillamente all’interno dei vari capitoli. Quindi se tutte le pagine orizzontali hanno la stessa formattazione voi lo dovete impostare una volta sola, così come le pagine degli indici. Inoltre è possibile definire automaticamente qual’è la formattazione della pagina sucessiva.

Per tornare ad Openoffice 3.0, in particolare a Writer, non ho avuto problemi di stabilità o errori particolari, e anche forzando delle situazioni particolari di proposito (riavvio del server grafico con documenti aperti, kill del processo da console) il recupero automantico dei documenti si è sempre comportato egregiamente. Ho provato anche la nuova funzione delle note sul margine del documento e devo dire  che la leggibilità è notevolmente migliorata


Openoffice 3.0 Beta pubblica

7 maggio 2008

Come da programma oggi è uscita la beta di openoffice.org 3.0. L’ho installata sulla mia Debian in parallelo con la 2.4

ecco le prime schermate :

Carino il quick starter nuovo

Ecco uno screenshot con le differenze fra l’interfaccia della 2.4 e quella della 3.0 (quella sotto è la 2.4)

L’aspetto grafico non è molto diverso, e la velocità di avvio è buona.

Per quanto riguarda la fame di memoria mi pare consumi un po’ più di memoria rispetto alla 2.4 ma devo fare prove più approfondite.

Aprendo documenti fatti con varie versioni di Microsoft Office, non ho notato differenze sostanziali di impaginazione rispetto ad Office: approfondirò la cosa con documenti più complessi.

Farò una recensione più approfindita prossimamente.

Se volete aiutare lo sviluppo cercano beta tester : qui il messaggio