Una piccola riflessione sull’informatica

15 luglio 2008

Ultimamente si stanno leggendo sempre più critiche sulla sicurezza di Microsoft da parte dei sostenitori dell’opensource. Secondo me è giusto evidenziare i problemi (magari anche quelli di Linux quando ne escono) ma dobbiamo ricordarci che è anche grazie a Microsoft che l’informatica è uscita dalla nicchia delle sale server e delle aziende ed ha raggiunto il grosso della popolazione. Però una cosa è certa se è vero che Microsoft ha dato il PC al popolo (se così si può dire) ha anche creato una situazione di forte rischio, rendendo di fatto insicura la stessa infrastruttura di base. Attenzione non mi riferisco solo alle vulnerabilità più o meno grandi presenti nei pacchetti Microsoft (quelle le abbiamo anche noi volenti o nolenti) ma proprio ad un problema di base molto diffuso: tutti (o almeno la maggior parte) degli utilizzatori Windows solo perchè sanno aprire il pannello di controllo si sentono sistemisti navigati. Questo è un grosso pericolo un conto è usare un computer, magari installarsi una stampante o un programma, un altro è amministrarlo. Anni fa (e neanche poi troppi) in una azienda a nessun utente sarebbe venuto in mente di configurarsi o reinstallarsi un PC, ma nemmeno farsi da solo i salvataggi o installarsi una periferica (e non è che fosse molto più difficile di oggi) perchè esistevano figure preposte a farlo. Lo stesso valeva in casa: chi acquistava un PC lo acquistava configurato in un certo modo e così lo usava. Ora non voglio dire che sia necessario portare il PC di casa in un centro assistenza per isntallare un mouse o una stampante, ma certe funzioni che una volta erano demandate a persone competenti sono oggi gestibili da chiunque.
E purtroppo la stessa cosa sta accadendo anche con Linux: oggi installare un server FTP o Apache su Linux è un operazione banale, ma poi quanti sono in grado di gestirlo in modo corretto, verificando che le configurazioni non lascino aperti varchi di sicurezza o abbiano bug magari stranoti fra i sistemisti. E non parlo solo di installazioni domestiche ma anche piccole aziende o uffici che lasciano i loro server nelle mani dell’amico o del cugino che perchè sa far partire un liveCD di Ubuntu si sente un grande hacker. Secondo me si dovrebbero creare 2 versioni distinte delle varie distribuzioni: una orientata al desktop che punti tutto sulla semplicità d’uso e sulle funzionalità utili agli utenti, e una dedicata ai server ed ai servizi di rete incentrata sulla sicurezza e sulla versatilità, altrimenti rischiamo fra 3-4 anni di trovarci nella condizione di Windows per quanto riguarda la sicurezza, che ricordiamoci non è solo messa a rischio dai virus.

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Dove osano i Pinguini?

1 maggio 2008

Oggi è praticamente impossibile passare un giorno senza utilizzare almeno una volta un prodotto con GNU/Linux oppure un prodotto sviluppato grazie a lui. Sappiamo tutti che la maggior parte dei server web e dei server di posta sono basati su GNU/Linux ma non è solo di questo che voglio parlare.

Sia che utilizziamo un lettore DVD o che guidiamo la nostra vettura il pinguino è dietro l’angolo.

Nei cellulari (Motorola), nei lettori di DVD, ma anche nei film (sia la Pixar che la Dreamworks o la Digital Domain), nelle macchine (BMW,Renault, Fiat, Pegueot, Citroen usano GNU/Linux o sui desktop o per gestire le vendite e i datacenter, Volvo e Hiunday lo utilizzano per i crash test simulati), sugli aerei (Virgin e Singapore Airlines offrono computer di bordo più o meno sofisticati ai passeggeri, mentre molte altre compagnie lo utilizzano per la gestione dei biglietti), in Formula 1 (le telemetrie vengono effettuate con computer GNU/Linux e anche le simulazioni aereodinamiche), per la gestione delle prenotazioni alberghiere (ad esempio Sheraton hotel), sulle ferrovie tedesche (i loro server sono basati su GNU/Linux) e questi sono solo degli esempi con le realtà più grandi.

Quindi adesso sapete dove osano i Pinguini!


Interop: come usare Windows per amministrare GNU/Linux

30 aprile 2008

Alla Microsoft non sanno più cosa inventarsi per tentare di arginare l’emoraggia del comparto server verso i prodotti open source, quindi  Bob Muglia  (VP senior della divisione server and tools) presentanto il Microsoft System Center Operations Manager che permette l’amministrazione di server GNU/Linux da ambienti Windows ha detto:

“I can’t say you should run this many non-Windows servers in your environment, but if you do we want you to run Microsoft System Center Operations Manager to manage them.”

(non dico che dovete avere tutti questi server non Microsoft nel vostro ambiente, ma se li avete vogliamo che li amministrate con il Microsoft System Center Operations Manager)

A parte le battute che possono sorgere spontanee trovo che l’idea di avere un unico ambiente per la gestione di server eterogenei sia una bella idea: questa volta bisogna proprio dirgli bravi . Adesso non ci resta che sperare che aprano le specifiche dei loro server per permettere anche il contrario.

Link al sito in cui ho trovato la notizia


IBM e GNU/Linux alleate per l’ambiente

24 aprile 2008

Negli ultimi anni la fame di risorse di calcolo nei datacenter è in aumento esponenziale e questo porta a problemi di spazio e ad aumenti praticamente quadratici dei consumi energetici (non bisogna infatti dimenticare che dovendo mantenere una temperatura praticamente costante nei datacenter, questo comporta nel caso di aumento del numero di server un’aumento degli spazi da raffraddare ed un maggior calore dissipato dai server stessi, di conseguenza gli impianti di condizionamento devono avere una potenza e quindi consumi sempre maggiori). IBM (grazie anche al nostro amato pinguino) sta per presentare un nuovo server che dovrebbe portare ad una inversione di questo trend: i nuovi server IDataplex basati su sistema operativo GNU/Linux utilizzano infatti il 40% in meno di energia e forniscono cinque volte la potenza elaborativa di un server blade tradizionale in metà spazio, ed inoltre sono raffreddati ad acqua che permette una maggior efficienza di dissipazione e riduce la necessità di condizionamento della sala server.
qui il link