Utilizzare Linux in ambiente aziendale

16 maggio 2008

Ho trovato un articolo di Howard Fosdick sull’impiego di Linux nell’ambito delle piccole aziende qui

L’articolo è ben scritto e sufficientemente obiettivo; si può sintetizzare l’opinione dell’autore (che in pratica condivido quasi al 100%) utilizzando l’elenco di punti a favore o sfavore di Linux di questa breve tabella


Criterio:
Punteggio:
Facilità d’uso Competitivo
Aiuto disponibile Competitivo
Affidabilità Superiore
Esecuzione di applicativi d’ufficio Competitivo
Compatibilità Accettabile

con riserva

Esecuzione di applicativi specifici per ufficio Competitivo
Amministrazioni finanziaria dell’ufficio Competitivo
Economia Superiore
Performance Superiore

ed evidenzia i maggiori vantaggi di  Linux rispetto al software propietario:

L’unico punto forse discutibile è la scarsa compatibilità dei formati fra Linux e Windows, ma devo dire che nell’utilizzo pratico io uso in ufficio openoffice da 3-4 anni ormai senza problemi di scambio dei file ne con i colleghi ne con l’esterno: in un ufficio il 90% dei documenti sono lettere o semplici fogli di calcolo che con Openoffice si gestiscono facilmente, inoltre lo scambio con clienti/fornitori di documenti avviene prevalentemente attraverso file PDF (e qui openoffice è indubbiamente superiore con il supporto diretto in esportazione e presto anche in importazione).

In definitiva è un articolo che esprime in modo chiaro ed obiettivo le possibilità di Linux nel mondo delle piccole imprese, evidenziando i punti salienti che devono farlo preferire al software proprietario, senza perdersi in spiegazioni filosofiche che seppur utili, molte volte non sono comprese da chi deve gestire un ufficio: il computer deve funzionare bene, fare quello che serve e farlo velocemente, con la minima gestione possibile e in modo economico; e questo sembra proprio il ritratto di Linux.


Perchè Microsoft è meglio di GNU

23 aprile 2008

Non sono impazzito e nemmeno ho cambiato idea sulla superiorità del modello GNU/opensource rispetto a quello closed di Zio Bill e soci ma dopo aver cercato di far migrare verso prodotti open un ufficio mi sono reso conto del fatto che la gente ha subito un vero e proprio lavaggio del cervello. Adesso mi spiego meglio.

Posto : piccola azienda con circa 15 PC

Antefatto : si tratta di sostituire i pc ormai obsoleti con altri più recenti e contemporaneamente aggiornare il parco software (fermo a Win 98 in molti casi e Office 97)

Propongo vista la sostituzione praticamente obbligatoria di tutte le licenze (si trattava di pacchetti OEM) di passare a OpenOffice.org anzichè Office 2003 (la cosa è avvenutà circa un anno fa). Mi dicono che assolutamente passare da Msoffice a Openoffice.org non è fattibile perchè: “Si ma capisci che openoffice non è compatibile con office, i menu sono diversi e poi vuoi mettere il tempo per spiegare alla gente come usare il programma, e se per caso riceviamo un documento dall’esterno come facciamo….”

Alla fine desisto e si passa a Office2003. Appena installato si accorgono che i menù sono diversi (e bello che io glielo avevo già anche spiegato) quindi gli utenti, in particolare quelli che erano più convinti del passaggio a Office, cominciano a tempestarmi di domande tipo come si fa… o dov’è finito… e io che sono un buono gli rispondo immancabilmente : “ma come ma se è identico a quello che usavamo già ?!?”

Poi cominciano a dover aprire documenti vecchi e qui si va a ridere: fin che sono lettere semplici tutto bene, ma appena si prova ad aprire qualcosa di un po’ complesso con immagini o formattazioni strane…tutto da reimpaginare.

Io sulla mia macchina utilizzo GNU/Linux con una copia di WinXP in emulazione con ancora il vecchio office 97 perchè abbiamo vecchi programmi sviluppati con Access ancora in uso: e qui nebbia totale il nuovo access non apre correttamente i database del ’97 a meno di convertirli e siccome sono zeppi di codice per fargli fare cose che nativamente access non supportava non c’è verso di farli funzionare. Ok mi dico tanto al 90% li uso solo io e sul mio vanno. Poi mi chiedono di utilizzarne uno che stampa delle immagini anche su un’altra macchina attraverso le runtime di access ’97 e ……rullo di tamburi……..

….il nuovo office modifica una qualche libreria e non permette più il  supporto alle nostre immagini TIF compresse quindi volendolo utilizzare si tratta di convertire tutte le immagini in un’altro formato o di modificare il tipo di compressione, cosa fattibile ma che nella migliore delle situazioni porta la dimensione delle singole immagini da circa 70-80Kb a oltre 500 Kb (fate voi i conti di cosa vuol dire per le oltre 20000 immagini che abbiamo al momento in archivio e che crescono ad una media di 150-200 al mese).

Poi un giorno riceviamo un documento in formato office 2007 e ovviamente office 2003 non può aprirlo (e andava modificato e rispedito al mittente quindi il Viewer non sarebbe bastato) mentre il fido openoffice con il plugin per gli openxml non ha fatto una piega.

Ebbene alla fine la migrazione da Office 97 a Office 2003 ha comportato difficoltà di utilizzo da parte degli utenti, la riconversione di parte dei documenti aziendali, incompatilibità con i documenti dall’esterno e il fatto di non poter utilizzare programmi perfettamente funzionanti fino al giorno prima. Quando ho fatto notare che tutto questo non sarebbe successo, o al massimo sarebbe successo solo in parte, senza però spendere gli oltre 2000 €  delle licenze di Office passando a Openoffice la risposta è stata : “Si ma capisci che openoffice non sarebbe compatibile con office, i menu  diversi e  il tempo per spiegare alla gente come usare il programma, e se per caso riceviamo un documento dall’esterno come facciamo….”. Con queste motivazioni capirete anche voi che è una battaglia persa….e a questo punto capite perchè ho intolato l’articolo Microsoft e meglio di GNU?:sad: