La paura fa 90?

11 febbraio 2009

In casa Microsoft non sanno cosa più cosa inventarsi: dopo l’uscita di qualche giorno fa di Ballmer secondo cui in azienza si dovrebbe usare solo Vista perchè usa Windows XP è male… (se volete leggere la notizia il link e qui), oggi ho trovato la notizia secondo cui, attraverso i loro Certified patners, tenterebbero di spaventare  i loro (potenziali)  clienti con minacce di instabilità e vulnerabilità del software libero (proprio perchè essendo libero e quindi con i sorgenti a disposizione di tutti sarebbe più facile per un malintenzionato sfruttare delle falle): qui c’è il link alla notizia

Sapete tutti bene cosa penso del software libero  e quindi il mio commento potrebbe sembrare di parte, però pare proprio che in Microsoft  siano arrivati alla frutta: invece di cercare di rendere il loro prodotto  migliore, o di cercare di rendere i prezzi più appetibili, denigrano i loro “avversari” in modo oltretutto che potrebbe ritorceglisi contro molto facilmente visto che  sfruttano quello che è un oggettivo punto di forza del software libero e che è sempre stato invece molto trascurato da parte loro. Una su tutte le patch di sicurezza: tutti i prodotti che si rispettano cercano di far uscire le correzioni nel più breve tempo possibile dopo la scoperta del problema, windows invece segue un piano mensile di correzioni: ci si potrebbe trovare nel caso, assurdo, in cui passano 30 giorni dalla scoperta del problema alla sua soluzione….


Windows XP: abbassati i prezzi delle licenze…col trucco

13 maggio 2008

Windows XP è ormai fuori produzione e da giugno non sarà possibile venderlo se non rare eccezioni. Ma Microsoft sta cercando di ritagliarsi una nicchia per spremere ancora un po’ di soldini dal vecchio sistema operativo: verrà posto in vendita a soli 32$ (26$ per i paesi in via di sviluppo) e sarà destinato all’installazione sui subnotebook tipo l’Asus EEEPc. In pratica Microsoft cerca di strappare a Linux share in un settore in cui sta emergendo senza particolari concorrenti. E fin qui ci può anche stare, nel senso che una ditta è libera di dare il suo software a chi vuole (e sottolineo VUOLE!!) al prezzo che preferisce (anche gratis – Linux docet); ma qui esce il trucco, la licenza infatti ha un sacco di restrizioni in più rispetto alla EULA standard di Microsoft: in pratica non sarà possibile installarlo su PC dotati di più di un Giga di RAM, schermo oltre 10,2″, processore con frequenzqe maggiori di 1GHz e disco più capiente di 80Gb. Ancora una volta Microsoft ci dimostra che chi la sceglie è libero di fare tutto ciò che vuole (lei).

Tra parentesi mi sembra un po’ stupido da parte loro porre limiti sulla velocità del processore e sulla RAM, sia perchè Linux eccelle proprio nell’ottimizzazione di questi fattori sia perchà stanno per uscire gli ATOM di Intel che avranno velocità fino a 1,8GHz destinati ai nuovi subnotebook.


AMD si difende dalle accuse relative al loop di reboot

13 maggio 2008

AMD ha dichiarato di non essere reponsabile del problema introdotto dal service pack 3 di Windows XP, per cui su alcune macchine con processori AMD si innescherebbe un loop di reboot infinito. Il problema è da imputarsi al produttore (HP) che ha fornito una versione di Windows preinstallata con i driver per il processore Intel. Inoltre vorrei far notare che il problema del loop di reboot si presenta periodicamente ed è dovuto alla “volpaggine” dei programmatori Microsoft che impostano di default l’opzione “Riavvia automaticamente” nella scheda Sistema->avanzate->Avvio e ripristono nel pannello di controllo . Se si toglie la spunta a quell’opzione il sistema si ferma sull’errore.

In conclusione l’errore è effettivamente presente e ovviamente non è colpa di AMD (e questa volta nemmeno di Microsof) ma secondo me è stato amplificato il problema dai vari siti e blog, tra l’altro a volte in modo molto superficiale e di parte.


Negroponte e Microsoft

28 aprile 2008

Non voglio pensare male (anche se come diceva qualcuno a pensar male ci si azzecca), ma Negroponte sta facendo un’inversione di marcia sul suo XO (link) che mi pare quanto meno sospetta: non più GNU/Linux come base ma Windoes XP.

Questa inversione è assurda per svariati motivi:

primo la suite di programmi che gira sugli XO è concepita per Linux e dovrà essere interamente riscritta da 0 (con ulteriori costi e ritardi),

secondo XP ha un costo per licenza che per basso che possa essere esiste,

terzo XP è un sistema morto tenuto in vita solo per aspettare che Vista decolli o che esca il suo sucessore,

quarto per le motivazioni che hanno spinto Negroponte alla scelta, cioè la mancanza dell’ultima release di Flash  e di alcuni altri programmi chiusi

quinto per il (presunto) fondamentalismo degli utilizzatori di software opensource.

Allora i primi 3 punti si commentano da soli, inoltre profondendo parte dello sforzo e dei soldi destinati a tali punti si potrebbe contribuire allo sviluppo di alternative aperte relative al quarto punto, quarto punto che è semplicemente ridicolo: primo che cosa può importare a dei ragazzi in aree in fase di sviluppo di collegarsi ad internet (magari in posti dove non esistono nemmeno connessioni veloci) per vedere siti sviluppati con l’ultimissima release di flash o simli (ricordiamoci che XO è uno strumento didattico). Per l’ultimo punto non tutti gli utilizzatori di GNU/Linux sono fanatici o talebani del free software e comunque proprio la libertà della licenza GPL mi permette di utilizzare il software come meglio credo, a differenza di quanto fa Microsoft con i suoi prodotti.

In conclusione, come dicevo in apertura, non vorrei pensar male ma sento puzza di dollaroni con il faccione di Steve Balmer sopra.